Cappuccetto Rosso Sangue“, la teen comedy horror gotica con Amanda Seyfried arriva nelle sale italiane il week end prima di Pasqua.

La regista di “Twilight“, Catherine Hardwicke, ritorna sul grande schermo con un nuovo e struggente triangolo amoroso, tra avventura e fantasy, che sicuramente affascinerà i più giovani.

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Tra le cime innevate del Nord, il piccolo villaggio di Daggerhorn dona, a ogni luna piena, in sacrificio un animale al crudele lupo mannaro che abita i boschi. In occasione però della luna rosso-sangue, il lupo inizia a uccidere anche gli umani, primo fra tutti la giovane sorella di Valerie. All’arrivo di Padre Solomon, esperto cacciatore di lupi mannari, il villaggio viene sconvolto dal dubbio che la bestia si possa celare tra loro con sembianze umane. Valerie, che è la ragazza più bella del villaggio ed è innamorata di Peter, ha uno strano legame con il lupo mannaro. Promessa sposa a Henry, la giovane è combattuta tra lo scoprire la vera identità della bestia e il suo amore per Peter. Il sospetto, la passione, l’odio divideranno e scompiglieranno la tranquilla cittadina.

Trasposizione dark-gotica della classica favola di “Cappuccetto Rosso”, il film ricorda in molte sue parti il più famoso “Twilight“. Le due pellicole, infatti, presentano molti elementi comuni: innanzitutto la stessa mano registica e quindi le stesse inquadrature panoramiche dall’alto e la predilezione per i primi piani sui protagonisti. Simile è anche la trama, che si sviluppa attorno al triangolo amoroso della bella ingenua Valery-Bella, contesa tra il misterioso Peter-Edward, di cui ha anche la stessa capigliatura scomposta, e il dolce e amorevole ma super muscoloso Henry-Jacob. Infine non poteva mancare il lupo mannaro, che di giorno è umano.

Se lo script così non risulta originale, i dialoghi sono banali e semplicistici. Il ritmo è buono, come la scenografia e i costumi, mentre gli effetti visivi risultano scadenti. Infatti la bestia, che dovrebbe incutere paura e orrore, è mal disegnata, il CGI non c’è o comunque resta ben nascosto.

La pellicola risulta in questo modo essere un ibrido: in bilico tra la commedia romantica per teenager e l’horror fantasy. Alla fine però non spaventa, ne commuove o coinvolge.

“Cappuccetto Rosso Sangue” è il tentativo della Hardwicke di bissare il successo ottenuto con “Twilight”: anche se gli ingredienti risultano gli stessi, il prodotto è completamente diverso. Il film vanta un cast d’eccezione con la sempre brava Amanda Seyfried, oltre a Shiloh Fernandez, Max Irons, Virginia Madsen, Gary Oldman, Julie Christie, Lukas Haas e Billy Burke.