Si chiama Marica Avellino, è laureata in giurisprudenza ed è stata appena nominata capo della polizia municipale dell’isola di Capri, la perla del mediterraneo dove la stessa neodirigente è nata 30 anni fa. Una buona notizia, dunque? Lo sarebbe, se la nomina non fosse stata accompagnata dall’inferocita reazione dei vigili urbani in servizio nell’isola dei Faraglioni.

La scelta fatta dal sindaco Ciro Lembo, infatti, gli agenti della municipale non l’hanno proprio digerita, al punto da proclamare lo stato di agitazione, minacciare lo sciopero e chiedere l’intervento del prefetto competente, quello di Napoli, Andrea De Martino.

La legge mi consente di scegliere. Le donne hanno una marcia in più e io ho preso una donna laureata, caprese e con esperienza.

Si è difeso così il primo cittadino, che ha nominato la donna dopo aver preso in esame una ventina di curriculum.

Non la pensano così i vigili che protestano, alcuni dei quali, come riferisce il quotidiano La Repubblica, hanno fatto sapere di essere in possesso a loro volta dei requisiti richiesti, e chiedono che il posto di comandante della Municipale sia attribuito tramite concorso pubblico.

È un caso di maschilismo o una protesta legittima?