La parola “ginnastica” vi ricorda solo le sudate in palestra? Il talamo è semplicemente il luogo per riposare le vostre stanche membra? Il tavolo è soltanto l’arredo preposto al pranzo e la lavatrice quello per il bucato?!? Ok, qualche problema c’è e precisamente si chiama calo del desiderio, altrimenti detto anche carenza sessuale.

Innanzitutto occorrerebbe stabilire un aspetto della questione: si tratta di un problema solo se lo vivete come tale. Se non ve ne frega niente in sostanza, è inutile arrovellarsi il cervello. L’unico groviglio da districare potrebbe riguardare il vostro compagno,  magari non proprio d’accordo con la vostra analisi. Ma qui spaziamo verso altri confini, più ampi e ramificati come le CORNA di un cervo.

La carenza sessuale poi potrebbe voler dire due cose: la mancanza dell’atto pratico (per assenza di materia prima oppure di tempo) oppure la totale assenza del pensiero ad esso connesso. Cioè se non avete voglia di sesso c’è poco da analizzare: il vostro desiderio è in via di estinzione.

Ma…perché?!? Ecco, questa è una domanda esistenziale. I motivi potrebbero essere di diversissima natura, più o meno seri, più o meno comuni, dalla salute alla migrazione dei propri interessi verso il ricamo.

Scherzi a parte, spesso la questione è imputabile all’assunzione di alcuni farmaci, quindi potrebbe trattarsi di un fattore temporaneo e non legato a problemi interni alla coppia oppure relativi alla buona salute della psiche. In questo caso avreste una giustificazione anche per arrabbiarvi col vostro partner che vorrebbe a tutti i costi farvi assomigliare a un cervo.

Se non state prendendo nessuna medicina però, allora la domanda da porvi è un’altra: i pensieri peccaminosi sono spariti proprio dal vostro panorama intellettivo (e qui attenzione ai problemi da astinenza!) oppure sono rimasti ma non nei confronti del partner?!?

Perché nel primo caso, ci potrebbe essere un recondito motivo psicologico da indagare magari con un aiuto o una terapia mirata; nel secondo caso c’è solo una motivazione: qualcosa non va all’interno della coppia e probabilmente dovete cambiare partner. Oppure ancora potrebbe essere sufficiente cercare qualche diversivo insieme.

E qui si apre un ventaglio di possibilità pressochè infinito. Da indagare, scoprire, analizzare. E soprattutto da provare. Ma non ora. Nel prossimo articolo. Intanto il vostro compito per la prossima volta è riflettere: in quale delle categorie sopraelencate vi ritrovate?

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