Il momento pre ballottaggio alle amministrative è molto caldo, ricco di scontri verbali e senza esclusione di colpi. Dopo il comunicato a reti unificate del Premier Silvio Berlusconi, aspramente criticato da Famiglia Cristiana, le accuse di Red Ronnie contro Pisapia reo di portare la droga nella città, fino all’organizzazione di gruppi di falsi rom e tossicodipendenti sostenitori di Pisapia, arrivano le parole di Carlo Giovanardi.

Apprendiamo la notizia da La Repubblica, il sottosegretario alla famiglia si è reso protagonista di un’intervista su YouTube durante la quale ha espresso parere negativo nei confronti di Luigi De Magistris e Giuliano Pisapia. Secondo Giovanardi, un’eventuale vittoria dei due candidati creerebbe scenari preoccupanti per le città di Napoli e Milano.

Galleria di immagini: Carlo Giovanardi contro Luigi De Magistris e Giuliano Pisapia

“Non escludo affatto che nell’improbabilissima eventualità che diventasse sindaco, De Magistris favorirà femminielli, gay e trans riconosciuti attraverso registri che ne legittimino le unioni, e discriminerà sul piano dei servizi sociali le famiglie con figli. L’ex magistrato ha detto chiaramente che per lui non ci sono unioni di serie A e di serie B e che è favorevole ai matrimoni omosex, e che li metterebbe sullo stesso piano delle famiglie riconosciute dalla Costituzione”.

E su Pisapia rincara:

“Pisapia vuole liberalizzare cannabis e marijuana, ma così finirebbe con l’aumentare il giro d’affari della criminalità organizzata. Un condizione che condurrebbe i giovani nel tunnel della droga. E chiaro che se i giovani si avvicinano alla droga e cadono nei meccanismi di dipendenza aumenta il numero delle persone che diventano vittime. Esattamente l’obiettivo della criminalità organizzata, far cadere i giovani nel tunnel della droga, perché si garantiscono clienti per i prossimi venti anni”.

Un’opinione molto simile a quella già espressa in merito anche da Daniela Santanché, la quale ha sottolineato che la presenza di Giuliano Pisapia come sindaco di Milano potrebbe favorire la nomina di nuovi assessori provenienti da:

“ambienti estremisti e vicini ai centri sociali o ex appartenenti al terrorismo“.

Per quanto riguarda la politica Gay Friendly di De Magistris, molto apprezzata dal mondo gay partenopeo in particolare per la sua apertura nei confronti del riconoscimento delle coppie omosessuali, Giovanardi è molto scettico e polemico. Non nasconde il timore che un’equiparazione dei diritti potrebbe penalizzare le famiglie classiche, discriminandole del tutto.

“Con loro sindaci, le case e i servizi sociali dei comuni darebbero priorità a queste nuove forme di unioni e matrimoni gay, e non alle famiglie riconosciute dalla Carta. Per esempio cambierebbero i criteri nell’assegnazione delle case, e decine di migliaia di famiglie colpevoli di non essere gay finirebbero in fondo alle priorità degli amministratori”.

E nonostante il sottosegretario non si professi omofobo, in passato ha dimostrato più volte incomprensione e intolleranza nei confronti degli omosessuali, dalla campagna Ikea fino ai baci in pubblico.