Più sicurezza per i minori che guardano la TV. A chiederla sono le deputate Alessandra Mussolini e Gabriella Carlucci, tutte e due con un passato non da poco nel mondo dello spettacolo. Entrambe vogliono l’introduzione di una classificazione dei programmi TV.

La classificazione che verrebbe utilizzata seguirebbe la falsariga di quella convenzionale per giochi e videogiochi, che si avvale di un indice numerico che mette in evidenza l’età idonea per l’uso del prodotto. Così, ogni programma potrà avere un’età minima per i telespettatori, proprio come la patente di guida, anche se il contrassegno non sarà vincolante, ma naturalmente a discrezione dei genitori.

Se la proposta passerà, si dovrà risolvere il problema dell’opinabilità circa i contenuti di un dato programma televisivo. Ognuno di noi, infatti, ha differenti idee sull’idoneità o meno dei programmi inclusi persino nella cosiddetta fascia protetta, nei cui orari vengono mandati in onda, ad esempio, “I Simpson”, in apparenza un cartone animato ma attualmente contrassegnato dal bollino giallo che consentirebbe ai piccoli di vederlo solo con i genitori.

Basti pensare che lo spostamento in seconda serata di “Così fan tutte“, la sit-com di Alessia Marcuzzi, ha scatenato opinioni contrastanti persino su questo blog. Certo, l’introduzione di questo contrassegno numerale sarà indicativamente utile, ma ogni genitore sa cos’è meglio per i propri figli.