L’istinto materno già lo aveva da un pò e così Carmen Consoli, pur non avendo un compagno accanto, ha deciso lo stesso di avere un figlio. In un’intervista per “Grazia” la cantantessa ha così rivelato che il primo input le era stato dato dal padre:

È stato proprio il mio papà a suggerirmi l’idea di avere un figlio da sola. Da tempo mi diceva ridendo: ‘Voglio un piccolo Consoli, ma non mi mettere estranei in casa’. Lui era così: libero, convinto della enorme superiorità delle donne.

Dopo la scomparsa dell’uomo nel 2009, la Consoli ha così preso questa importante decisione sulla scia della scelta fatta precedentemente dalla collega Gianna Nannini:

Stavo diventando grande e avevo voluto una vita che non mi aveva permesso di costruire un rapporto solido con un uomo che potesse diventare il padre dei miei figli. Poi ho visto Gianna Nannini diventare madre a più di 50 anni, sola. E ho pensato: ‘Allora si può fare’. Così ho deciso di andare all’estero per una fecondazione assistita. È stata un’esperienza molto forte.

Poco più di due anni fa è nato, così, Carlo Giuseppe, che adesso riempie la vita dell’artista. Carmen è consapevole dell’assenza di una figura paterna per il piccolo, ma la sua scelta è frutto di un ragionamento maturo tanto che ha deciso di non precludere al bimbo la possibilità di conoscere in futuro il suo papà biologico:

Togliere questa figura a mio figlio non è stato facile. Ma poi ho capito che la cosa importante sarebbe stata garantirgli un nucleo di amore. E questo c’è […]. Ho scelto un donatore disponibile a essere contattato, se e quando Carlo vorrà conoscerlo. Non voglio che mio figlio cresca cercando suo padre negli occhi di tutti gli uomini.