Della carne rossa se ne può fare tranquillamente a meno se sostituita con altri alimenti che apportano gli stessi nutrienti, ma se si sceglie di mangiarla si deve sapere che non fa male alla salute, a patto che contenga meno grassi saturi e che venga consumata con moderazione.

È quanto emerge da una recente indagine condotta dalla Pennsylvania State University: 40 adulti con colesterolo alto hanno seguito diverse diete volte a comprendere come il consumo della carne rossa possa influire sulla propria salute. Rispetto alla dieta americana, che include ovvero carne rossa piena di grasso, una dieta salutare ed equilibrata contenente carne bovina magra comporta una riduzione del colesterolo totale e di quello Ldl (ovvero quello cattivo).

È il contenuto di grassi presente nella carne a fare la differenza, il che dipende dal taglio – la fesa bovina magra è diversa dalle carni che vengono usate per bolliti o per fare il ragù – e dal tipo di alimentazione dell’animale. Spiega infatti Domenico Sommariva, vicepresidente della sezione lombarda della società italiana per lo studio dell’arteriosclerosi:

«Quello che mangia al pascolo, o che viene comunque nutrito in modo appropriato, ha una carne con meno grassi saturi. In ogni caso, ciò che emerge anche da questo studio, è che anche diete con carne bovina, purché povere in grassi saturi, si associano a una riduzione del colesterolo LDL».

Insomma quando si fa la spesa preferite carni magre, sia rosse che bianche, ed eliminate il grasso visibile. Nel caso del pollame, togliete anche la pelle.