A Carnevale ogni scherzo vale, devono aver pensato i commercianti. E quindi ecco salire i prezzi di costumi tipici, maschere, e persino quelli di dolci, frappe, prelibatezze stagionali.

Secondo un’indagine Adoc, l’associazione dei consumatori che ha analizzato i prezzi dei prodotti inerenti al Carnevale, ci sarebbe un rialzo evidente di anno in anno. I rincari maggiori sarebbero stati registrati nel settore gastronomico, per esempio un chilo di frappe o castagnole costerebbe ben il 17% in più rispetto al 2010.

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Anche l’acquisto di una maschera tradizionale è comunque molto più dispendioso rispetto al 2010, in quanto segna un aumento pari al 15,3%. Il rialzo nelle maschere veneziane si aggirerebbe invece intorno al 5%, una percentuale meno preoccupante ma comunque ingiustificata. L’affitto di un costume per bambini è aumentato del 3,4%, mentre quello di uno per adulti del 4,8%.

In aumento anche il costo per i festeggiamenti. L’ingresso in un locale che preveda una festa in maschera è aumentato in media del 5,7% e una cena con spettacolo toglierà dal nostro portafoglio circa il 10,3% in più di denaro.

Una catastrofe, secondo l’Adoc, che denuncia una speculazione bella e buona su una festa molto amata soprattutto dai bambini. Come fare a tutelarsi dalle truffe e dai furbi?

L’Adoc presenta un suo vademecum per affrontare il Carnevale senza uscirne impoveriti.

Innanzitutto bisogna chiarire al momento del noleggio di un costume, oltre alla cifra da pagare, anche quella da corrispondere al commerciante per eventuali danni causati alla maschera. Infatti nella maggior parte dei casi basta una stretta di mano e un documento di identità per affittare un costume e non di rado, considerata l’euforia tipica della festa, provocare anche piccoli danni al costume crea al momento della riconsegna brutte sorprese.

L’acquisto di una maschera deve essere ponderato quanto quello di un qualsiasi altro vestito. Non bisogna farsi dunque prendere dall’euforia del momento o dall’effetto dato dal primo sguardo, piuttosto valutare con cura i materiali e la consistenza dell’abito.

Considerati i prezzi folli sia per noleggiare che per acquistare una maschera, l’Adoc consiglia, a chi ne ha la possibilità, di rivolgersi alla “vecchia zia” o alla “sarta del palazzo” per confezionare una maschera originale e poco costosa.

Per quanto riguarda gli accessori come ad esempio il trucco da clown, i cappelli, le parrucche, eccetera, viene consigliato di arrangiarsi con ciò che si ha in casa. Consigliabile poi preparare frappe e castagnole in casa: si risparmia e ci si diverte.

Attenzione alle bombolette spray. Quelle con la schiuma, pur promettendo di non lasciare tracce sui vestiti una volta lavati, a volte, specie sui capi neri, lasciano aloni indelebili. Ancor peggiori sono le bombolette che spruzzano stelle filanti gommose, all’Adoc risulta che alcune siano difettose, provocando danni non solo ai vestiti ma anche ai monumenti.

Molti locali organizzano feste in maschera, garantendo la sola entrata e una consumazione. Meglio allora organizzare una festa a casa tra amici, sicuramente meno affollata e costosa ma anche più divertente, organizzando giochi e coinvolgendo i partecipanti in performance inusuali.

Attenti quindi alle fregature. Altrimenti si corre il rischio che la maschera più gettonata sia quella del “povero”, visti i costi e la crisi in corso.