Sembra che a far salire le bollette energetiche italiane siano gli incentivi statali sulle rinnovabili. Federconsumatori ha fatto notare che i costi medi annui per famiglia nel 2011 si sono attestati sui 436,86 euro e per il 2012 prevede un costo di 467,23 euro con un tasso di crescita del 9%. Dunque, dichiara, è necessario che il Governo intervenga modificando il meccanismo di sostegno alle fonti rinnovabili, che incide per il 14% sulla bolletta elettrica delle famiglie.

Secondo Federconsumatori, il sostegno alle fonti rinnovabili dovrebbe essere pagato attraverso la fiscalità generale. Non è giusto, infatti che le famiglie siano costrette a pagare per finanziare il miglioramento ambientale in base al numero dei figli e non in base al proprio reddito, come sarebbe più equo. Allora, chiede di scaricare il peso economico degli incentivi sulle casse dello Stato, quindi sulla fiscalità generale.

La replica di QualeEnergia.it è stata immediata e piuttosto dura: ”L’associazione dimentica che anche l’Europa ha indicato chiaramente che il costo delle rinnovabili deve essere a carico dei consumatori di energia e non della fiscalità. Già ora lo sviluppo delle energie pulite è messo a rischio dall’instabilità di sistemi incentivanti continuamente rivisti, si immagini cosa succederebbe se per far quadrare i conti dello Stato i governi potessero intervenire sulle rinnovabili”.

Comunque, secondo quanto afferma Federconsumatori, è vero che tasse e bollette sono pagate dalle stesse persone, ma senza il senso dell’equità. La fiscalità generale segue regole che dovrebbero rispettare dei criteri di equità che la bolletta non può osservare, in quanto legata ai consumi e non ai redditi. Ed è assurdo il timore riguardo agli eventuali tagli che i governi potrebbero fare per far quadrare i conti. Assurdo in quanto parla di una tassa nascosta nelle bollette, che non sia messa in bilancio dello Stato e dimentica che proprio il caro-bollette ha spesso causato contestazioni contro gli incentivi alle rinnovabili.