Cade più volte, scivola sul ghiaccio e nella classifica. Carolina Kostner non ce l’ha fatta, e si è qualificata soltanto 16esima nella prova del programma libero del pattinaggio di figura. Dopo essersi classificata settima nel programma corto, con un punteggio pari a 63.02, la Kostner sperava di risollevarsi con la prova del libero.

Dopo l’indecisione sul primo salto però, l’atleta non si è più ripresa, e sotto il peso dell’eccessiva responsabilità, è caduta due volte trasformando la sua performance in un disastro. Dopo aver fatto sognare tutti con il titolo di campionessa europea vinto a gennaio, la Kostner non è riuscita ad avvicinarsi al podio di Vancouver.

L’oro è andato infatti alla coreana Yu-Na Kim, con il punteggio record di 228.56, l’argento alla giapponese Mao Asada, con 205.50, il bronzo alla canadese Joannie Rochette, che si è qualificata con un punteggio pari a 202.64, nonostante il recente lutto per la madre.

Titoli di giornali e colonne di articoli hanno definito la sua performance una “delusione”, e la sua avventura olimpica canadese un “dramma”, ma è la stessa atleta a sentirsi delusa e amareggiata dalla sua prova, tanto da uscire dalla pista del disastro con la testa tra le mani e il volto in lacrime. Racconta cosi la sua disperazione ai giornalisti:

È difficile spiegare, ero preparata bene, avevo voglia di gareggiare e di fare bene. Sento molto forte di avere talento e non posso arrendermi così. Oggi non è venuto ma deve venire, da qualche parte c’è

Neppure il presidente del Coni, Gianni Petrucci, ha nascosto la sua delusione dopo aver visto il punteggio, ma anche lui ha razionalizzato amarezza e tristezza nel considerare il duro lavoro che ha sempre fatto la Kostner e le emozioni che ha sempre regalato.

Io devo pensare all’atleta. Mi dispiace per lei perché so quanto si allena e tutto il lavoro che ha fatto. Le siamo vicini, capisco il suo dolore e il suo dramma personale

Del suo talento del resto ne è convinto il mondo intero, e lo ha dimostrato con il caloroso applauso con cui l’ha sostenuta il pubblico del Pacific Coliseum dopo le sue cadute.