Il Comune di Firenze semplifica le compravendite degli immobili che presentano dei piccoli vizi non sanati nel rispetto delle norme.

Sono immobili costruiti negli anni Cinquanta, Sessanta e Settanta, che presentano delle piccole difformità rispetto al progetto depositato negli uffici comunali, in base al quale erano stati rilasciati a suo tempo il titolo edilizio e il permesso di abitabilità o agibilità.

Questi vizi non sanati procurano delle difficoltà al momento del rogito, creano, quindi, difficoltà per la compravendita immobiliare, frenata dal timore di incappare in sanzioni. Ma a Firenze interviene in proposito una delibera proposta dall’assessore all’Urbanistica, Elisabetta Meucci e votata dal Consiglio comunale, in base alla quale questi immobili vengono “esonerati” dalla sanatoria e di conseguenza dal pagamento della sanzione.

La semplificazione, anche secondo i notati, viene a eliminare i dubbi che rendevano difficili le compravendite di questi immobili sui quali sono stati eseguiti piccoli interventi di modifica non condonati e quindi non perfettamente in regola con le norme in vigore.

Un esempio che s’impone all’attenzione delle altre amministrazioni, che di fatto vanno chiedendo al Comune di Firenze il testo della delibera che ha modificato il regolamento edilizio.

Potrebbe sembrare un condono, ma non lo è, spiega l’assessore Meucci: ”È una semplificazione che certamente porterà minori introiti nelle casse del Comune. Ma ci è sembrato che, nella gerarchia dei valori da tutelare, quello della semplificazione dovesse prevalere, con grande soddisfazione dei tecnici che aspettavano questo provvedimento”.

In realtà, le richieste di sanatoria sugli immobili realizzati tra gli anni Cinquanta e Settanta andavano sempre più aumentando, proprio perché andava diventando sempre più difficile compravenderli, soprattutto con l’entrata in vigore, nel 2010, della norma che prevede l’attestazione di conformità allo stato di fatto dei dati catastali e delle planimetrie.

In base a questa norma, i tecnici sono più esigenti e attenti alle rilevazioni degli immobili. Proprio dalle loro rilevazioni sono venute alla luce difformità di costruzione non perfettamente in linea con i dati indicati sui progetti allegati alla licenza edilizia.

Ora, la norma comunale sulla semplificazione contribuirà non solo a sbloccare molte compravendite di immobili in attesa di accertamenti, ma anche a dare un input al settore edilizio per i lavori di sanatoria da eseguire.