L’Atlante della domanda immobiliare presentato di recente dal Censis evidenzia un quadro non troppo roseo del mercato immobiliare in Italia.

Non manca certo la domanda immobiliare nel nostro Paese, la casa rimane sempre una necessità primaria nel nostro Paese come nel mondo, perciò raramente potremmo imbatterci in situazione in cui la domanda di casa rimarrebbe del tutto assente. Un’ipotesi paradossale, ma assurda è anche l’attuale situazione di mercato, in cui un bisogno così impellente non può venire soddisfatto.

La domanda c’è, ma pochi riescono a comprar casa, si evince dal rapporto Censis. Questo è un paradosso. Un milione di famiglie cerca casa, ma pochi riescono a comprare. La famiglia italiana, da sempre ”cerca-casa” per necessità e tradizione, dice il Rapporto, incontra serie difficoltà nel soddisfare questo elementare bisogno. Urgente far ripartire il mercato, soprattutto rimuovendo gli ostacoli primari rappresentati dall’accesso al credito e dall’esagerata fiscalità.

L’accesso a una nuova casa è uno dei fattori che penalizzano di più il settore edil-immobiliare. Infatti, secondo il Censis, la domanda viene da famiglie del ceto medio che hanno l’intenzione di acquistare una casa per uso proprio o per i figli, ma non ci riescono. Una domanda elevata delle famiglie si registra soprattutto nelle grandi città metropolitane, a Roma, a Milano e a seguire Napoli. Ma anche ai primi posti Bologna e Torino, Palermo, Bari e Firenze, poi Catania, Cagliari, Reggio Calabria, Genova, Venezia e Verona. Elevata l’intenzione all’acquisto di una casa a Parma, Reggio Emilia e Bergamo.

La domanda viene da acquirenti già proprietari ma interessati all’acquisto per i figli e anche da famiglie con due redditi, del ceto medio e della fascia alta di reddito e infine da famiglie a reddito moderato. Le preferenze vanno agli immobili nuovi o ristrutturati per le migliori caratteristiche estetiche e funzionali, per edifici multipiano, a immobili ad alta efficienza energetica (in classe A o B). Minima la domanda per case a schiera o individuali, evidentemente più costose. Si mira soprattutto al comfort abitativo e al risparmio energetico, in linea con la nuova economia green.

La casa è diventata un’emergenza anche nel campo degli affitti, soprattutto per le fasce sociali più deboli: monogenitori con un figlio minore, famiglie immigrate, anziani ultrasessantacinquenni che vivono da soli sono in affitto, studenti universitari, per i quali sono disponibili solo 46.800 posti negli studentati pubblici.

Giuseppe Roma, direttore generale del Censis:“Con quasi un milione di famiglie che anche negli anni di crisi cercano una sistemazione abitativa è veramente assurdo che il mercato immobiliare debba rimanere stagnante. È necessario rimuovere i blocchi burocratici, fiscali e finanziari che non valorizzano una tale domanda potenziale”.