In Lombardia aiuti alle giovani coppie e alle famiglie in difficoltà con mutui agevolati e patto salvamutui. Firmati da Regione Lombardia accordi con Intesa e Unicredit. Concordate nuove formule per aiutare chi non può pagare le rate di mutuo: -2% di interesse.

Nuove misure per una risposta concreta al bisogno abitativo dei cittadini lombardi in questi gravi momenti di crisi. Anzitutto una nuova forma di mutuo agevolato per l’acquisto della prima casa destinata alle giovani coppie e poi due meccanismi salva-mutui, finora mai applicati, per chi è in difficoltà a pagare le rate del mutuo per la casa.

In particolare, il mutuo per la prima casa delle giovani coppie prevede l’abbattimento di 2 punti del tasso di interesse mediante uno stanziamento di 5 milioni della Regione, mentre la prima misura salva-mutui concordata con Unicredit

Credit Management Immobiliare è basata su una formula speciale: chi a un certo punto non riesce a pagare la rate del mutuo può vendere la casa alla società, continuare ad usare la casa in affitto a canone moderato ed eventualmente ricomprarla appena possibile.

Una importante misura salva-mutui è anche quella concordata con Intesa-San Paolo: chi non può pagare le rate può sospenderle per un periodo fino a 12 mesi e rimodulare la durata del mutuo.

Questi provvedimenti, già annunciati nel corso della presentazione del ”Patto per la casa” sono veramente molto importanti e stanno a dimostrare la validità di un metodo che Regione Lombardia è riuscita a realizzare mediante l’applicazione di tre metodi: la lettura del bisogno reale della popolazione, l’apertura alla collaborazione di tutti i soggetti pubblici e privati coinvolti, l’elaborazione di un piano per una risposta concreta e realizzabile e infine la sua immediata realizzazione.

“È questo il modo in cui diamo risposta a un bisogno in continua crescita da parte delle famiglie e dei giovani – ha dichiarato Formigoni – Alcuni dati messi a disposizione da Banca d’Italia evidenziano mutui a rischio per un valore stimato in circa 2/3 miliardi di euro per la sola Lombardia; un terzo del totale dell’esposizione del credito bancario è nel settore dell’immobiliare”.