L’erogazione di un mutuo, in Italia, si va facendo sempre più difficile sia a causa della stretta creditizia in atto sia perché le famiglie sono diventate più caute.

Tra i più penalizzati in questa fase di difficoltà a vari livelli sono i tanti lavoratori con buste paga che non riescono a confrontarsi con gli attuali spread molto cari e gli eventuali futuri rialzi dei tassi di interesse.

Ma c’è un’alternativa possibile all’acquisto della casa e soprattutto al mutuo: l’affitto a riscatto, una soluzione già diffusa in altri Paesi, che ora sta prendendo piede anche in Italia.

La formula dell’affitto con riscatto, molto opportuna in tempi di emergenza abitativa ed economica, prevede la stipula contestuale di due accordi: un contratto di locazione e un contratto di opzione in cui viene stabilito che l’inquilino, dopo tre anni, potrà acquistare la casa a un prezzo già stabilito.

Il canone di locazione ha un canone superiore a quello di mercato perché il 50% viene utilizzato per pagare il canone d’affitto e l’altro 50% viene accantonato per l’acquisto della casa presa in affitto, se l’inquilino decide di avvalersi dell’opzione di affitto a riscatto, cioè con possibilità di acquisto futuro. Infatti, il prezzo concordato per il futuro acquisto è pari alla differenza tra il prezzo di listino già concordato e la somma delle somme accantonate.

L’affitto con riscatto è una soluzione vantaggiosa per chi non ha abbastanza liquidità da dare in acconto per l’acquisto immediato dell’immobile e non vuole impegnarsi in un mutuo oppure per vari motivi preferisce rimandare il mutuo in un momento in cui ha la possibilità di contrarre un mutuo di importo inferiore.

L’affitto con riscatto presenta anche un vantaggio fiscale, in quanto l’Imu continua a pagarla il proprietario e, inoltre, il prezzo d’acquisto della casa è inferiore perché bloccato alla momento della stipula del contratto nel momento. Anche se esiste il rischio di una futura eventuale flessione dei prezzi e di pagare magari in anticipo più del valore di mercato in corso al momento dell’acquisto.

Comunque, poiché è impossibile fare previsioni in merito e non si possono prendere decisioni basandosi solo su ipotesi, ma solo su necessità reali e urgenti, ognuno deve regolarsi non solo in base alle sue capacità economiche del momento, ma anche in base all’eventuale urgenza di dover in ogni caso provvedere ad una casa nell’immediato presente.