Una formula innovativa arriva da un accordo con Unicredit Credit Management Immobiliare: vendere la propria casa alla banca in un momento di difficoltà per poterla ricomprare in tempi migliori.

Un accordo che prevede la possibilità, per chi ha stipulato il mutuo con le Società del Gruppo Unicredit e si trova in momentanea difficoltà, di poter vendere la propria casa ad UniCredit Credit Management Immobiliare, saldare il debito residuo con i proventi della vendita e contemporaneamente stipulare un contratto di locazione ad un canone sostenibile, con la possibilità di successivo riacquisto della casa, dopo aver superato le difficoltà economiche e finanziarie.

Se si riacquista entro il quinto anno il prezzo di riscatto sarà uguale al prezzo di cessione della casa aumentato delle spese sostenute per l’acquisto, le spese per le riparazioni conservative della casa e per accrescerene il valore. Allo scadere del quinto anno UCCMI concederà al cittadino un’opzione di acquisto della casa ad un valore che sarà determinato da una perizia indipendente: un’opzione che potrà essere esercitata fino alla scadenza dell’ottavo anno di locazione.

Il protocollo è stato sottoscritto con Diego Bortot e Osvaldo Magrini Signorelli, rispettivamente amministratore delegato e presidente del Cda di Unicredit Credit management immobiliare spa.

“Questo accordo – ha affermato Diego Bortot – rappresenta uno sforzo congiunto tra settore privato e pubblico per trovare delle soluzioni efficaci e condivise, che siano di aiuto per le famiglie del territorio lombardo in difficoltà permettendo a molte di loro di superare le temporanee difficoltà finanziarie

impreviste, senza correre il rischio di perdere la propria casa. Crediamo di poter contribuire a sanare situazioni difficili, con l’augurio che possa essere seguito anche da altre istituzioni locali”.

“In un contesto economico in cui anche un solo giorno di ritardo costituisce un insostenibile aggravio per chi è quotidianamente provato dalla morsa della crisi – ha commentato Formigoni di Regione Lombardia – provvedimenti come questi rappresentano più di una speranza. Si tratta di strumenti innovativi che stanno raccogliendo il gradimento anche di altri istituti bancari, tanto che contiamo di poter replicare questi modelli anche con altri istituti. Non solo, anche altre Regioni stanno pensando di attivare misure sul nostro esempio”.