In base ad un accordo Intesa San Paolo e Regione Lombardia le famiglie in difficoltà possono sospendere e rimodulare il mutuo che non riescono a pagare.

Il protocollo, infatti, consente la sospensione delle rate dei mutui per un periodo massimo di 12 mesi e la rimodulazione della durata dei mutui fino a un massimo di ulteriori 10 anni, per una durata complessiva non superiore ai 40 anni. Chi ha sottoscritto il mutuo non deve avere più di 75 anni alla scadenza della nuova durata concordata.

Le richieste di sospensione possono essere presentate da subito fino al 31 gennaio 2013 in caso di eventi negativi che hanno colpito la famiglia dal 1° giugno 2012 al 31 dicembre 2012 e devono essere presentate con allegata documentazione che attesta il reddito annuo riferito all’ultimo anno fiscale e la verifica di eventi negativi, come la perdita del lavoro, la sospensione o la riduzione dell’orario di lavoro per un periodo di almeno 30 giorni, la morte o sopravvenute condizioni di non autosufficienza. Possono accedere al beneficio coloro che hanno contratto un mutuo con un reddito imponibile annuo non superiore a 40 mila euro.

I mutui devono essere stati erogati a residenti in Lombardia per l’acquisto, la costruzione e la ristrutturazione dell’abitazione principale, garantiti da ipoteca su immobili residenziali ubicati in Lombardia, di importo originario non superiore a 150.000 euro, di durata originaria non inferiore a 5 anni e con LTV (Loan To Value) originario fino all’80%.

“Questo accordo – ha dichiarato Franco Ceruti, responsabile della direzione regionale di Milano e provincia – è mirato a sostenere chi a causa dell’attuale crisi ha la necessità di sospendere il pagamento delle rate e di rinegoziare il mutuo. Nella sola Lombardia Intesa Sanpaolo ha concesso più di 5100 mutui dall’inizio dell’anno per un totale di quasi 650 milioni di euro a testimonianza che anche in un momento delicato come quello attuale la nostra banca non ha mai smesso di erogare credito e di stare accanto alle famiglie”.