Casablanca, il terzo film più bello della storia del cinema, dietro “Quarto potere” e “Il padrino”, compie 70 anni. Era il 1942 quando la pellicola diretta da Michael Curtiz e interpretata da un affascinante Humphrey Bogart e da un’algida Ingrid Bergman uscì negli Stati Uniti, per arrivare in Italia solo alla fine della Seconda Guerra Mondiale e in Russia solo nel corso del disgelo degli anni ’80. Per quest’anniversario esce uno speciale cofanetto in DVD e Blue Ray negli USA.

Casablanca era un film di propaganda durante il conflitto: nella cittadina del Marocco francese, Rick possiede un locale alla moda, in cui suona Sam, pianista di colore. In città, che fa parte di un protettorato francese e costituisce la via di fuga dall’Europa nazista, giunge un rifugiato politico, Victor Laszlo, con la moglie Lisa che in precedenza aveva avuto una relazione proprio con Rick. Ci saranno dei momenti molto velatamente romantici tra i due, ma alla fine Rick dovrà separarsi da Lisa.

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Una delle frasi più celebri del film è “Suonala ancora Sam” e la canzone in questione che Sam deve suonare è la meravigliosa “As time goes by”. Casablanca è stato citato molto spesso in altre pellicole, ma soprattutto in tempi recenti. Woody Allen ne ha fatto addirittura la struttura narrativa portante di “Provaci ancora Sam”, in cui veniva guidato dal fantasma del personaggio di Humphrey Bogart, che gli insegnava a essere meno maldestro con le donne.

In “Harry ti presento Sally”, invece, Billy Crystal spiegava a Meg Ryan come gli uomini preferiscano le donne “a basso mantenimento” come Ingrid Bergman in questa pellicola. Infine, in “Gatto nero gatto bianco” di Emir Kusturica, il personaggio di don Grga guarda spesso il film, citando la frase “Penso che questo sia l’inizio di una bella amicizia”, soprattutto sul finale a sottolineare l’happy ending. Lo stesso Allen fa fare a Helen Hunt e Dan Haykroyd un riferimento a Parigi (che in Casablanca simboleggiava il luogo dell’amore tra Rick e Lisa nel passato) ne “La maledizione dello scorpione di giada”.

Casablanca era tratto da una piece teatrale, “Everybody’s come to Rick” di Murray Burnett e ha vinto tre premi Oscar, come Miglior Film, Miglior Regia e Miglior Sceneggiatura. Bogart però non amava particolarmente questo ruolo, preferendo invece quello di un altro film di propaganda, “Il falcone maltese” del 1941 con la regia di John Houston.

Fonte: Ansa.