L’Agenzia del Territorioha comunicato i dati 2011 sulla regolarizzazione degli immobili sconosciuti al catasto e definiti appunto ”case fantasma” e degli immobili che hanno subito delle variazioni mai segnalate.

Gli atti sono disponibili presso l’albo pretorio dei Comuni fino al 2 luglio. Le rendite presunte, attribuite in via provvisoria, potranno essere consultate anche presso gli Uffici provinciali e sul sito dell’Agenzia del Territorio.

In caso di intestazione inesatta della particella di catasto terreni su cui è stato costruito l’immobile, nel caso ancora che il fabbricato in oggetto non sia accatastabile o se si vuole presentare la dichiarazione ”Docfa” ovvero i Documenti catasto fabbricato, per dimostrare l’avvenuto accatastamento del fabbricato prima della data di registrazione in atti della rendita presunta, sarà possibile presentare un’istanza in carta semplice e chiedere il riesame dell’avviso di accertamento, in sede di autotutela.

Comunque i termini del ricorso dinanzi alla Ctp competente decorrono dopo 60 giorni dalla data di pubblicazione del comunicato nella G.U. del 3 maggio 2012. L’Agenzia del Territorio, inoltre, comunica che i titolari dei diritti reali sugli immobili pubblicati hanno l’obbligo di presentare le dichiarazioni di aggiornamento catastale entro 120 giorni dalla data di pubblicazione in Gazzetta del comunicato, al fine di evitare ulteriori sanzioni, che in questo caso sarebbero quadruplicate, previste per la mancata presentazione (articolo 2, Dlgs 23/2011).

L’emersione dei fabbricati in nero porterà un maggior gettito nelle casse erariali e comunali, in termini di Imu, Irpef, cedolare e imposta di registro, che il Dipartimento delle Finanze ha stimato in circa 472 milioni di euro. Da precisare che l’operazione ”case fantasma” ha fatto emergere 1.081.698 unità immobiliari per una rendita, definitiva o presunta, pari a 817,39 milioni di euro.

Infatti nel 2011, un innovativo processo basato sulla sovrapposizione di foto aeree ad alta risoluzione alla cartografia catastale, ha consentito di identificare 2.228.143 particelle del Catasto terreni interessate dalla presenza di potenziali fabbricati non inseriti nelle banche dati catastali. Nel primo semestre del 2012 restano da identificarne solo 368.664.