Bando inedito per alloggi Aler destinati esclusivamente a genitori separati. A Milano un’iniziativa concreta per far fronte all’aumento esponenziale dei divorzi, separazioni sempre più gravose in tempi di crisi e la realtà dei padri separati, i nuovi poveri del mondo delle famiglie mononucleari.

A favore dei genitori separati, infatti, Regione Lombardia e Aler hanno stilato un progetto comune che offre 40 mini alloggi al quartiere Gratosoglio in locazione temporanea, dove si citano ad esempio proprio i padri, spesso costretti a pagare alimenti alla propria famiglia per il mantenimento dei figli e che di conseguenza faticano ad arrivare alla fine del mese e, ovviamente, a trovare un tetto. Così commenta il presidente di Aler, Loris Zaffra.

«L’attivazione di un bando a hoc per i genitori separati rappresenta un punto di partenza concreto finalizzato a sviluppare una mentalità attiva verso la risoluzione vera delle nuove problematiche sociali, possibile solo attraverso l’osservazione e lo studio attento dei bisogni e la sistematizzazione di provvedimenti mirati. I 40 alloggi messi a disposizione da Aler serviranno a tutelare sia un numero di genitori in grave difficoltà economica, sia i figli minori, spesso impossibilitati a frequentare i propri padri, in mancanza di una sistemazione abitativa adeguata.»

A partire dal 16 gennaio fino al 19 marzo, previo appuntamento telefonico attraverso il numero verde 800 019 567, possono presentare domanda i coniugi separati che, a seguito del provvedimento di omologa della separazione legale, abbiano dovuto lasciare l’abitazione coniugale e che non abbiano una condizione abitativa idonea atta a favorire e a garantire la continuità del rapporto con i figli minori.

Inoltre possono fare richiesta coloro che risiedono o svolgono la propria attività lavorativa in Milano, nonché chi sia stato costretto, a seguito della sentenza di separazione, a trasferirsi in altro comune in Provincia di Milano. Il limite di reddito d’accesso è calcolato con i criteri di regime ISEE-ERP, superiore a 9.182 Euro, sino a un massimo di 40.000.

Fonte: Aler