Il caso della morte della transessuale Brenda ha aperto diverse possibilità sulle quali gli inquirenti si stanno muovendo per cercare di far luce nella confusione di voci e testimonianze che infittiscono il mistero del caso che coinvolge l’ex Governatore del Lazio, Piero Marrazzo.

Negli ultimi giorni sono emersi nuovi indizi forniti da Giorgio T., ex fidanzato di Brenda, il quale ha commentato sull’incendio appiccato nel monolocale della transessuale (le cui foto sono su RaiNews). L’ex fidanzato di Brenda ha lasciato intendere la possibile presenza di una telecamera posizionata sulla zona letto dell’appartamento, che avrebbe forse potuto riprendere l’assassino della transessuale; ragion per cui, saranno interrogati i primi vigili del fuoco giunti sul posto per placare l’incendio.

Si sprecano, intanto, i commenti sui contenuti recuperati dal famigerato PC, il quale pare contenga video scomodi per Marrazzo. Una delle ipotesi è che l’ex governatore abbia pagato (?40.000) un’altra transessuale, Michelly, affinché quest’ultima facesse scomparire un filmato che riguardava Michelly stessa insieme a Marrazzo in una vasca da bagno.

Attualmente Michelly, che dovrebbe essere interrogata, non è rintracciabile in alcun modo (alcuni vociferano sia a Parigi, altri smentono, e i più cominciano a pensare che anche Michelly abbia potuto fare una tragica fine).

Parallelamente, si chiarificano le cause di morte di Cafasso, il pusher, che sarebbe stato ucciso da un mix di cocaina, eroina, novocaina e lidocaina (è stata anche ritrovata una bottiglia che si pensa sia stata usata da Cafasso per consumare la droga).

Le notizie si susseguono, si smentiscono, altre volte si arricchiscono di particolari straordinari. La speranza è sempre che, piuttosto prima che dopo, sia possibile mettere fine a questa storia…