Non la separazione, ma “un sacco di soldi”. Diana De Feo, giornalista e senatrice Pdl, ha pensato di chiedere i danni al marito, nientemeno che Emilio Fede, direttore del Tg4. È proprio lei a dichiararlo sulle pagine di “A”, settimanale diretto da Maria Latella in edicola domani, in un’intervista esclusiva in cui sfoga la propria rabbia scaturita dal caso Ruby.

Il noto giornalista e anchorman del TG della quarta rete è accusato, insieme al consigliere regionale della Lombardia Nicole Minetti e all’agente dei vip Lele Mora, di induzione e favoreggiamento della prostituzione in merito ai presunti festini di Arcore.

Galleria di immagini: Diana De Feo e Emilio Fede

I tre sono stati rinviati a giudizio nell’ambito del processo Ruby. Nel settembre 2009, tra Emilio Fede e la ragazza marocchina ci sarebbe stato un incontro. La notizia ha cominciato a circolare su tutti i giornali, e la moglie, indignata, ha ipotizzato che ci sarebbero state delle conseguenze.

In un primo momento ha addirittura pensato di andare dal proprio avvocato per chiedere la separazione, poi il passo indietro e la decisione di chiedere i danni. Queste le dichiarazioni:

«Sono un senatore della Repubblica, la mia immagine è legata al nome della storia dell’arte, della cultura, non voglio vederla appannata. […] Da te voglio un sacco di soldi, voglio essere risarcita».

Dal canto suo, Fede sembrerebbe non aver opposto molta resistenza, ricordandole che la coppia ha tutti i conti in comune e spiegandole di essere libera di prendersi tutto quello che vuole.

Ma la senatrice Pdl appare tutt’altro che decisa. Nell’intervista ha infatti dichiarato che dopo il colloquio con il marito si è resa conto che il lato economico della vicenda non ha poi tutta questa importanza rispetto ai tanti ricordi di vita familiare. E sul processo?

«Sono fiduciosa, anche perché di carattere sono ottimista. Mi aspetto che tutto si sviluppi in modo positivo».

Sulla coppia resta soltanto un’ombra, se così si può definire. Pare infatti che la senatrice sia solita informarsi attraverso i telegiornali concorrenti, il Tg La7 di Enrico Mentana quando si trova a Roma e il Tg1 da Napoli “per ragioni di decoder”. Del Tg4 nessuna traccia.

Fonte: Repubblica