Nicole Minetti è andata a testimoniare di fronte ai magistrati già ieri pomeriggio, e non domani come inizialmente annunciato. La seconda sorpresa è arrivata dal fatto che la consigliera regionale del Pdl si è avvalsa della facoltà di non rispondere per diverse domande, come ipotizzato, ma ha anche deciso di replicare ad altre questioni per raccontare la sua verità.

La Minetti ha così anticipato la sua presenza in Procura a Palazzo di Giustizia per evitare il mare di giornalisti che l’avrebbe invece aspettata domani; una decisione presa in comune accordo con il suo legale Daria Pesce.

Agli inquirenti Ilda Boccassini e Antonio Sangermano, la Minetti avrebbe confermato di aver gestito l’Olgettina e di aver fissato diversi appuntamenti alle “amiche” che dovevano presenziare alle feste della villa di Arcore del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. L’ex showgirl avrebbe però negato il suo presunto ruolo da maîtresse nell’affaire “bunga bunga“.

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E proprio alle domande che maggiormente riguardavano le richieste del Premier sembra che la Minetti si sia avvalsa più volte della facoltà di non rispondere, così come ad altre questioni riguardanti quello che ormai è noto come “caso Ruby Rubacuori“. La testimonianza dell’ex igienista dentale di Berlusconi è stata comunque secretata e sembra che i pubblici ministeri abbiano deciso di non riconvocarla per una seconda udienza.