Che Elio non ci andasse troppo per il sottile quando si tratta di satira, non è una novità. Dopo la puntata di “Parla con me” di ieri sera, il Web è letteralmente impazzito per la reinterpretazione del tormentone “Waka Waka” da parte del giudice di X-Factor: l’inno dei Mondiali di Calcio di Shakira è diventato, infatti, il “Bunga bunga“.

Si tratta di un rito di stupro di gruppo, da alcuni definito un rituale dell’harem, balzato agli onori della cronaca grazie alle dichiarazioni della minorenne marocchina Ruby: la giovane avrebbe svelato feste a sfondo sessuale con la partecipazione di Emilio Fede, Lele Mora e Silvio Berlusconi.

Fede, dal canto suo, afferma di non essere a conoscenza dell’attività di prostituzione della ragazza, difendendosi perciò dalle accuse. Eppure, il “bunga bunga” è anche l’argomento di una delle barzellette che Silvio Berlusconi racconta con maggiore piacere e, si dice, con grande sagacia.

Per chi ancora non conoscesse questa pratica, Elio propone un ritornello quasi ipnotico, che richiama gli ultimi fatti di cronaca:

Canta canta con Fede, balla balla con Lele. Se non stai attento vai in galera, per colpa dell’Africa.

Naturalmente, la parola “Africa” viene pronunciata in modo da eliminarne la lettera “r”, per un effetto effetto satirico assicurato. Così, Elio torna a essere testimone e commentatore di una storia che sta facendo ampiamente discutere, mostrando ancora una volta il ruolo fondamentale della satira.