Novità sul caso Sarah Scazzi, l’omicidio della giovane 15enne di Avetrana. La Cassazione ha predisposto il Riesame delle posizioni di Sabrina Misseri e Cosima Serrano, rispettivamente la cugina e la zia di Sarah. Le due sono state accusate prima di sequestro di persona e poi di omicidio.

Riproposto nuovamente il riesame anche per la custodia cautelare delle due donne, che nonostante il provvedimento rimangono ancora in carcere.

Galleria di immagini: Sarah Scazzi - foto dal cellulare

Tale custodia è una misura preventiva emessa dal gip a seguito della deposizione di Giovanni Buccolieri, il fioraio che giurò di aver visto zia Cosima costringere Sarah a salire nell’auto per essere poi condotta alla casa di Michele Misseri. Subito dopo, Buccolieri ritrattò la sua dichiarazione.

A difendere Sabrina sarebbe stato il suo “alibi di ferro”. La difesa infatti ha dimostrato coi tabulati telefonici che la figlia di Misseri aveva organizzato una gita al mare con i suoi amici:

«L’alibi di Sabrina è consacrato da una serie di telefonate che lei aveva in corso per organizzare una gita al mare: i tabulati certificano queste chiamate nei momenti in cui, secondo l’accusa, veniva uccisa la povera Sarah Scazzi. Cosa volete che vi dica, siamo tornati in Cassazione ed è la seconda volta che i Supremi giudici annullano, se pur con rinvio, un provvedimento emesso dall’Autorità giudiziaria di Taranto…»

Ma tra accusa e difesa, la verità ancora stenta a emergere. Chi ha ucciso la povera Sarah Scazzi e quanto regge l’alibi di Sabrina e zia Cosima?

Fonte: Corriere della Sera