Una corte dei miracoli su un’isola deserta. Partirà il 24 novembre il controverso nuovo telefilm inglese Cast Offs, in onda su Channel 4, che racconta di alcuni disabili abbandonati su un’isola deserta. Si tratta di un tema controverso, ma la rete è abituata a certi exploit fatti ad arte.

La cosa più sconvolgente è che queste persone, nella trama, vengono abbandonate non solo indifese, ma anche nude, sulla spiaggia. Ispirato al dramma del 1968 di Nigel Kneale dal titolo “The year of sex Olympics“, “Cast offs” è qualcosa a metà tra un telefilm e un reality: una parodia nata per creare scompiglio sui media.

I diversamente abili sono sottorappresentati in TV. E proprio la TV rende palese la discriminazione: un escamotage televisivo di cui si parla, ad esempio, nel film Bamboozled di Spike Lee, in cui un autore televisivo realizza una sit com sulla discriminazione razziale per rendere palese l’inganno del razzismo, del finto buonismo, del politicamente corretto. C’è da chiedersi se l’epilogo di “Cast offs” sarà tragico come nella pellicola del celebre regista afroamericano, ma ci auguriamo vivamente di no.

“Cast offs” appare un successo annunciato: un simile soggetto non può non suscitare la curiosità dei telespettatori abituati a vedere i disabili solo in show che inneggiano alla cultura della carità, senza curarsi dei caratteri dei singoli soggetti protagonisti.