Si parla di abitudini negative, veri e propri vizi comuni a moltissime persone e, in questo caso, dannosi per la salute. I fumo è in cima alla lista, e sembra che molto spesso i padri lo trasmettano ai figli maschi, così come le madri influenzano le figlie di sesso femminile.

Che davanti a un genitore fumatore i ragazzi possano avere voglia di provare è abbastanza scontato, tuttavia c’è chi afferma che in famiglia si verifica una sorta di trasmissione di vizi incrociata, per cui le azioni negative compiute dal papà hanno effetto solo sui maschietti, e viceversa.

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Ad affermarlo è una ricerca spagnola, secondo la quale ci sarebbe un legame preciso tra un padre fumatore e un futuro figlio maschio che decide di dedicarsi alle sigarette.

“Il fatto che una madre abbia il vizio del fumo non sembra avere un impatto sul vizio del figlio maschio e, analogamente, un padre che fuma non pregiudica il comportamento della figlia.”

Le percentuali che riguardano la diffusione del fumo tra gli adolescenti parlano chiaro, infatti la probabilità che un ragazzo che proviene da una famiglia di fumatori inizi a fumare è del 24%, contro il 12% del giovane che ha due genitori assolutamente estranei a questo vizio.

A questi dati di per se allarmanti se ne aggiungono altri che riguardano, nello specifico, la situazione in Italia: agli inizi del 2011 il numero di fumatori è pari a circa 13 milioni di persone dai quindici anni in su.