Il tanto atteso video blasfemo di “Judas“, la nuova canzone di Lady Gaga, non è stato rilasciato il giorno di Pasqua, così come le indiscrezioni dell’ultima ora avevano lasciato intendere. L’attesa première è stata invece confermata per il 2 maggio, quando la Germanotta presenterà il filmato durante il talent show statunitense “American Idol”. Nel frattempo, però, non si placano le polemiche dei cattolici che, negli ultimi giorni, hanno duramente attaccato la cantante newyorkese.

Nonostante il video risulti ancora top secret, si vocifera che Lady Gaga possa interpretare il ruolo di Maria Maddalena in una nuova Gerusalemme. Questo è bastato per sollevare le ire delle associazioni cattoliche dell’intero pianeta, indignate per il confronto. Gaga è stata quindi definita come un’artista senza talento, meritevole delle fiamme dell’Inferno e, forse esageratamente, è stato anche invocato inutilmente l’intervento diretto di Papa Benedetto XVI.

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Spinto dalle critiche del mondo religioso, il The Jersey Journal ha deciso di condurre un sondaggio per capire se “Judas” venga effettivamente percepita come una canzone blasfema o, in alternativa, come una semplice allegoria amorosa un po’ forzata. Al momento, il risultato degli internauti è schiacciante: l’80% degli intervistati non la considera offensiva, a fronte di un 20% di utenti indignati. Fra quest’ultimi, è opinione diffusa che Lady Gaga non stia offendendo solo il sentire religioso, ma anche la figura storica di Gesù.

Cristo che nelle ultime ore è al centro di un’altra accesa battaglia dei cattolici, quella contro la popolazione gay. Un altro curioso sondaggio, condotto questa volta dal Dolores Park di San Francisco. Per una Pasqua in pieno stile GLBT, è stata organizzata la giornata del “Gesù più sexy“, un vero e proprio concorso dove i partecipanti si sono mostrati travestiti dal figlio di Dio per eleggerne il più prestante. Tra un Gesù muscoloso, quello australiano, quello sovrappeso e addirittura il “Jesus Fu***ng Christ”, i religiosi sono insorti: i gay offendono Cristo e, per questo, meritano di bruciare tra le fiamme del demonio.

Di tutte queste accuse, di cui lasciamo l’onere al lettore di stabilire se siano lecite o meno, non ci resta che sottolineare come l’Inferno sarà particolarmente affollato, tra feste gay e l’irresistibile musica della Germanotta.