Roberto Cavalli, il noto stilista italiano fiorentino fondatore dell’omonima casa di moda, è stato scelto da Laura Pausini per il suo World Tour, partito il 22 dicembre 2011 dal Forum di Assago di Milano. La cantante originaria di Faenza calcherà dunque i principali palcoscenici mondiali per lanciare il suo nuovo album, “Inedito”, con una serie di abiti luminosi e affascinanti arricchiti da una predominanza di oro e argento che la cantante ha sfoggiato in concomitanza delle recenti date meneghine.

Galleria di immagini: Laura Pausini veste Roberto Cavalli

Uno stile sontuoso ed elegante, quello scelto da {#Roberto Cavalli}, sottolineato anche dal giubbotto e dai microfoni arricchiti da più di 10.000 cristalli Swarovski. Dettagli importanti che lo stilista ha pensato e realizzato ispirandosi allo stile dello show, e alle scenografie che arricchiscono il palco. Ogni cambio d’abito corrisponde a un momento specifico della serata, dove {#Laura Pausini} appare come un perenne raggio di luce. Cocco, frange di suède, paillettes, motivi {#animalier}, importanti spalline in preziose cannette di vetro con effetto 3D per l’abito di chiusura, un lavoro sapiente e speciale che lo stesso Cavalli commenta così:

«Ho sempre ammirato la passione, la grinta e l’energia di Laura. Una donna di grande personalità, capace di trasmettere emozioni forti con la potenza della sua voce. Laura è come la mia {#moda}: energica, vibrante e positiva ed è per questo che sono stato molto felice di aver realizzato gli abiti per questo suo importante ritorno discografico. Quando ci siamo incontrati ho voluto che lei stessa mi raccontasse come sarebbe stato il suo show, le emozioni che stava provando e che voleva trasmettere attraverso le sue canzoni. Poi ho iniziato a pensare come potevo tradurle con la mia moda. Il risultato è strepitoso. Il concerto si compone di diversi momenti, si passa dall’energia del rock ai pezzi più melodici. È show in cui Laura Pausini mostra tutte le sue sfaccettature: la sua grinta e la sua energia, ma anche l’animo più introspettivo e fragile. Gli abiti che ho realizzato sono un tutt’uno con la spettacolo: ogni cambio d’abito corrisponde a un cambio della scenografia un insieme armonico sorprendente».