Quando si comincia a vivere in modo intenso una nuova relazione, tutto sembra avvenire in modo naturale: il primo bacio, la prima notte insieme, e tutto ciò che ruota attorno alla coppia accade quasi per magia. Ma nel momento in cui si immagina la propria vita 24 ore su 24 in compagnia del partner, quest’ultimo potrebbe non essere ancora pronto per compiere il grande passo.

La convivenza sembra un ottimo test per valutare la “resistenza” della coppia: se la storia è destinata a durare non dovrebbero esserci problemi nel condividere il letto, fare la spesa insieme e dividersi le faccende domestiche. Inoltre, qualora la convivenza finisse male si è sempre in tempo per porre rimedio senza dover chiedere aiuto a un avvocato.

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Tuttavia, le statistiche non sono promettenti: la maggior parte delle coppie che decidono di vivere nella stessa casa finiscono con un litigio anziché con un anello al dito. Come fare, quindi, per capire se si è pronti a compiere questo passo?

Prima di qualsiasi altra cosa è necessario capire quali sono le ragioni più importanti che spingono la coppia verso la convivenza: magari la relazione sta andando così bene che vivere insieme sembra un passo naturale da compiere, oppure si cerca di evadere da una mentalità ristretta di paese dove non si riesce a ottenere un briciolo di privacy.

Poi bisogna essere pronti a scoprire nuove informazioni sul partner, come abitudini, frammenti della personalità ancora sconosciuti e così via. Non è la convivenza che cambia le persone: semplicemente restare 24 ore su 24 a stretto contatto con il partner consente di avere un’ottica del suo carattere a 360 gradi.

Se la convivenza non poggia le sue radici su motivazioni solide rischia di danneggiare il rapporto, fino a portare all’interruzione di una relazione nella peggiore delle ipotesi. Uno dei rischi maggiori riguarda la condivisione economica: se si programma la convivenza solo per un risparmio di tipo monetario e senza altre motivazioni di tipo sentimentale, la storia d’amore potrebbe finire male.

Uno tra gli errori più comuni è pensare alla convivenza come una moda: non bisogna scegliere di vivere insieme al partner solo perché tutte le persone lo fanno. Tale rapporto risulterebbe una forzatura inutile e dannosa al rapporto.

Prima di prendere l’importante decisione è quindi indispensabile un periodo di riflessione che permetta di studiare l’ipotesi insieme con il partner: pro e contro andranno analizzati alla perfezione per evitare brutte sorprese una volta varcata la soglia della nuova casa comune.