In caso di mancato avviso, rimedi last minute chiariti dall’Agenzia delle Entrate con la circolare 20/E.

La circolare 15/E del 25 maggio scorso aveva già indicato la possibilità del ravvedimento operoso sui mancati versamenti degli acconti relativi all’imposta sostitutiva oppure al cambio del codice tributo in caso di versamento dell’Irpef.

Ora chiarisce ancora che chi applica la cedolare già sul 2011 e ha già inviato la raccomandata al conduttore prima del versamento dell’acconto, non deve ripetere l’adempimento nel 2012, in quanto sono validi gli effetti della raccomandata precedente fino a revoca o a scadenza del contratto.

Su questo tema, la circolare dell’ Agenzia delle Entrate non ribadisce la necessità di manifestare ancora l’opzione per il regime della tassa piatta alla scadenza del primo anno del contratto nel corso del 2012. Ad esempio la circolare 26/E/2011 precisa che la comunicazione al conduttore ha efficacia reiterata nel tempo, ma non per la scelta della cedolare secca.

Infatti, per quanto riguarda le modalità di manifestare l’eventuale revoca, l’Agenzia ritiene legittimo informare il conduttore mediante una comunicazione in carta libera con i dati del contratto e delle parti, oppure mediante il modello 69 adattato come schema di richiesta in questo senso; la comunicazione della scelta al conduttore non è obbligatoria, ma si consiglia anche per metterlo al corrente dell’eventuale applicazione di aumenti e della responsabilità solidale per l’imposta di registro.

Per i contratti di locazione che abbiano una durata complessiva nell’anno inferiore a 30 giorni con lo stesso conduttore, non è obbligatorio inviare la comunicazione di rinuncia agli aggiornamenti del canone, poiché, in tali casi, l’adeguamento tecnicamente non sussiste e, quindi, l’adempimento è inutile. Questo vale anche per le locazioni di case vacanza.

Anche nel caso di un contratto di locazione in cui esista già una specifica clausola di rinuncia agli aggiornamenti del canone, la comunicazione è inutile. Si dovrà, comunque, verificare il contenuto della clausola per prevedere eventuali rinunce future alla cedolare. La circolare, dunque, estende una regola che era stata già affermata, sia pure limitatamente all’applicazione della cedolare per il 2011.

Per quanto riguarda i versamenti, l’Agenzia precisa che chi entra in cedolare solo dal 2012 non è obbligato al versamento dell’acconto sull’imposta sostitutiva, in quanto l’onere di calcolo previsionale si è applicato solo in via transitoria per il 2011, mentre ora si applica il metodo tradizionale.