Durante la gravidanza la cellulite può presentarsi anche in donne che non ne avevano mai sofferto. Le motivazioni vanno ricercate negli squilibri ormonali, in particolare nell’azione combinata di estrogeni e progesterone che, se da un lato preparano le condizioni favorevoli allo sviluppo del feto e dell’intero organo riproduttivo materno, dall’altro contribuiscono all’aumento del grasso e dell’acqua negli strati superficiali di cosce e glutei.

Si può favorire il deflusso linfatico attraverso camminate a passo svelto, magari indossando calze elastiche, e attraverso un’alimentazione iposodica. Bisogna, infatti, fare attenzione all’uso di sale e ad eliminare gli alimenti ricchi di sodio come formaggi e affettati, compreso il prosciutto crudo.

Oltre al concetto di dieta iposodica, è importante basarsi su quello di dieta mediterranea, intesa nel senso vero del termine, dove siano presenti minestre, zuppe, legumi, pesce, pane raffermo o azzimo (a basso contenuto di lieviti), olio extravergine, carne bianca, formaggi magri non salati (come la ricotta), pasta condita in modo semplice, dolci solo a colazione e comunque mai dopo le 17, preferibilmente fatti in casa. È necessario ridurre al minimo affettati, formaggi stagionati, alcolici e prodotti di rosticceria.

L’alimentazione dovrà in ogni caso essere più ricca possibile di frutta (a colazione e a merenda) e verdura. A pranzo serve il giusto equilibrio tra proteine e carboidrati per due motivi: il primo per fornire gli aminoacidi essenziali, così da prevenire le smagliature. Il secondo per evitare che la sola assunzione di carboidrati faccia aumentare l’insulina, che a sua volta provoca l’aumento di grasso.