Ecco un nuovo disegno di legge che punta alla tutela dei minori al cinema. Le firme del progetto sono di Domenico Gramazio e Battista Caligiuri del PDL ma ci sono già anche quelle di Dorina Bianchi e Claudio Gustavino per il PD. Si impone il divieto assoluto di trasmettere trailer violenti o vietati ai minori prima o durante le proiezioni di film per ragazzi. Pe­na la chiusura della sala fino a sette giorni.

In effetti il disegno non è così “nuovo”. Una normativa ci sarebbe già, ma non viene rispettata. Paolo Protti, presidente dell’Anec, associazione nazionale esercenti cinema sulla questione puntualizza: “Avviene già che il trailer di un film vietato ai minori di 18 o 14 anni non possa essere trasmesso in un film per ragazzi. Il problema è che spesso la “commissione censura” vede i trailer quando sono già usciti. Come esercenti abbiamo già affrontato il problema diverse volte, invitando i nostri associati ad autoregolamentarsi per evitare che scene troppo forti o crude finiscano per essere viste da un pubblico che si può impres­sionare”.

Evidentemente però l’autoregolamentazione non funziona. E perfino in questo nuovo intervento governativo ci sono molti dubbi sulla effettiva efficacia. Infatti, se anche il disegno di legge passasse, cosa molto probabile data l’unione bipartisan d’intenti tra maggioranza e opposizione, si rischia di non eliminare il problema.

Per fare un esempio attuale, prima di Up, il film di animazione tutt’ora nelle sale, si potrebbe tranquillamente incappare nel trailer di Bastardi senza gloria, che non ha avuto nessuna censura (giudicato per tutti) ma contiene scene che non so­no adatte ad un pubblico di bambini. I film senza alcuna restrizione, ma con contenuti pericolosi, sono ovviamente la stragrande maggioranza.