C’è un settore, in Italia, che sembra andare in controtendenza con il generale declino sociale, politico ed economico del paese. Si tratta dei centri termali, che proprio negli ultimi tempi stanno vivendo un’evoluzione sia in termini tecnologici che concettuali.

A confermarlo sono i dati portati al convegno “”Comunicare le Thermae: Media, Scienza e Società per una corretta e responsabile informazione” aperto oggi a Riolo Terme in provincia di Ravenna, da cui si evince come le terme siano diventate dei veri e propri punti di riferimento per il concetto di vacanze del benessere a 360 gradi.

I servizi consueti che da sempre hanno contraddistinto queste strutture sono stati affiancati in questi anni da attività complementari come le pratiche dell’agopuntura e dell’omeopatia, insieme a terapie per la {#depressione}, l’ansia e a lezioni per una corretta nutrizione.

Le cifre diffuse dalle associazioni del settore parlano di 378 strutture in Italia che generano un fatturato di circa 3,5 miliardi di euro all’anno. Un comparto molto importante insomma, che attende ancora la piena applicazione della legge n. 323 del 2000, restando in attesa che la settimana prossima venga depositato in Parlamento il testo definitivo necessario per riordinare il settore, con particolare attenzione all’integrazione con il sistema sanitario e a un miglioramento della qualità generale.

Fonte: ANSA.