Una dieta equilibrata, ricca di frutta, verdura e cereali integrali può aiutare a proteggere l’intestino dal cancro al colon retto. Questo è quanto emerge da uno studio revisionale condotto dai ricercatori dell’Imperial College di Londra, dell’Università di Leeds nel Regno Unito, e del Wageningen University in Olanda, coordinati dalla dottoressa Teresa Norat, che sottolinea, appunto, l’importanza dei cibi ricchi di fibre nella propria alimentazione e per, appunto, prevenire il cancro.

Secondo il quadro pubblicato sul British Medical Journal, lo studio ha messo in evidenza la riduzione del 20% del rischio di sviluppare il cancro al colon retto, ottenuta aggiungendo 90 g al giorno di cereali integrali nella dieta quotidiana. Le fibre vegetali o da frutta sono quindi legate alla salute dell’intestino, in un rapporto però non del tutto chiaro.

Lo studio è inserito nel progetto World Cancer Research Fund/American Institute for Cancer Research’s Continuous Update Project (CUP), che prevede un’analisi a incrocio di 25 ricerche condotte sull’argomento. Il team di ricercatori, nel corso delle valutazioni, ha tenuto conto della concezione dell’argomento nelle ricerche prese in esame, il come sono state condotte e la qualità effettiva dei contenuti, proprio per ridurre il rischio di imprecisioni nel trattare un tema così delicato qual è il cancro al colon retto.

Seguire una dieta corretta ed equilibrata è da sempre il pilastro del mantenimento della buona salute, e il tumore all’intestino è il terzo male più diffuso al mondo. L’importanza di questo studio ribadisce quindi l’influenza delle fibre sulla salute, come ricorda Dagfinn Aune, ricercatore nel dipartimento di Epidemiologia e Biostatistica, dell’Imperial College di Londra:

«La nostra meta-analisi suggerisce che un elevato apporto di fibre alimentari, in particolare cereali e cereali integrali, è associato a un ridotto rischio di tumore del colon-retto. Tuttavia sono ancora necessarie ulteriori ricerche per chiarire i risultati per i diversi tipi di fibra e siti secondari all’interno del colon-retto, e nelle popolazioni con differenti stili di vita e caratteristiche alimentari».