Un fondo di 400 mila euro messo a disposizione dal Comune di Milano per favorire il rientro in patria dei cervelli in fuga, ricercatori e ricercatrici che hanno scelto di recarsi oltralpe per affermarsi in ambito professionale ed essere valorizzati nel proprio talento.

Attraverso un sondaggio lanciato dal Comune di Milano, infatti, i ricercatori in fuga all’estero hanno avuto la possibilità di chiedere nuove risorse economiche per fare rientro in Italia, finanziamenti in grado di valorizzare la professionalità di questi cervelli che rappresentano, sempre di più, una perdita per la nazione.

Secondo quanto illustrato dall’assessore alle Politiche per il Lavoro, Sviluppo economico, Università e Ricerca Cristina Tajani, l’amministrazione milanese promuove la creazione di uno sportello unico dedicato ai talenti italiani che rientrano dall’estero, più lo stanziamento di nuovi fondi fino a 400 mila euro.

Il sondaggio, condotto su 1.200 ricercatori italiani all’estero e 200 già rimpatriati, ha inoltre fatto chiarezza sulle principali ragioni che spingono i talenti nostrani a trasferirsi all’estero, focalizzando anche l’attenzione sulle carenze che il paese mostra rispetto ad altri Stati europei: il 70 per cento degli intervistati, infatti, prenderebbe in considerazione un eventuale ritorno in patria solo ad alcune condizioni, tra le quali maggiori agevolazioni per l’ingresso negli asili nido, e comunque più servizi per l’infanzia e la conciliazione lavoro famiglia.

Ecco come Cristina Tajani illustra il programma comunale a favore dei cervelli in fuga.

«Con questa indagine abbiamo ricevuto direttamente dai potenziali destinatari indicazioni interessanti sul tipo di politiche locali adeguate a incentivare il rientro a Milano di chi è andato via. Coerentemente con i risultati del sondaggio, gli interventi che abbiamo progettato al fine di potenziare gli incentivi fiscali della legge ‘Controesodo’ vanno in due direzioni: la nascita dello sportello unico Welcome Talent!, che aiuterà i potenziali rientranti a orientarsi nella burocrazia cittadina e nella ricerca dell’alloggio, e il lancio di un programma di finanziamento per progetti di impresa innovativa e start up destinato alle migliori idee proposte alla città da giovani espatriati che desiderano rientrare. Una commissione di esperti, di cui farà parte anche Beppe Severgnini, giornalista del Corriere della Sera, valuterà le idee migliori da finanziare con un contributo cospicuo (a partire da 50 mila euro). Il fondo che mettiamo a disposizione al momento è di 400 mila euro. Stiamo cercando altri partner che vogliano contribuire al finanziamento dei progetti, come, per esempio, la Camera di Commercio

Fonte: Libero news