Cesare deve morire”, unico film italiano in concorso al Festival di Berlino, ha riscosso un grande successo di vendita ai paesi esteri.

Il documentario dei fratelli Taviani “Cesare deve morire”, accolto con molto favore dalla critica e dal pubblico del Festival di Berlino, è stato infatti venduto da Rai Trade per la distribuzione in praticamente tutti i continenti.

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«”Cesare deve morire” dei fratelli Taviani è il fiore all’occhiello della nostra presenza [al Festival] e il grande successo di vendite all’estero testimonia la bontà del lavoro svolto dalla Direzione e la validità dell’intuizione di acquisire i diritti per l’estero di questa nuova opera dei Taviani che la critica ha paragonato, per intensità di racconto, ai loro primi film».

Ha così dichiarato l’avvocato Luigi De Siervo, Direttore Commerciale della Rai, a Berlino per accompagnare il portafoglio di film Rai nelle trattative sul mercato internazionale.

Cesare deve morire” è già stato venduto in Francia, Inghilterra, Spagna, Benelux, Brasile, Israele, Australia, Danimarca, Norvegia, Svezia, Finlandia, Slovenia, Albania, Bosnia, Serbia, Macedonia, Iran, Grecia, Colombia, Venezuela, Equador, Bolivia e Taiwan. Trattative sono in corso per la distribuzione negli Stati Uniti e in Giappone.

Il documentario, girato in bianco e nero, racconta la lavorazione e la messa in scena di uno spettacolo tratto da “Giulio Cesare” di Shakespeare da parte dei detenuti del carcere di Rebibbia: lo straordinario successo di vendita del film dimostra che, per fortuna, talvolta le scelte coraggiose pagano.

Fonte: Prima Online