L’epidemia del batterio E.coli sta mettendo in allarme tutta l’Europa, dopo che in Germania si sono verificati ben dieci casi di morte attribuita a questo parassita contenuto in una partita di cetrioli contaminati provenienti dalla Spagna.

Tra la gente comune che si reca a fare la spesa tutti giorni cresce il panico, nonostante la Coldiretti e il Ministero della Salute stiano stia rassicurando i cittadini italiani.

Galleria di immagini: Frutta e verdura per Febbraio

Come comportarsi a riguardo? Il Ministro Fazio afferma che non è il caso di allarmarsi, e anche il consumo di cetrioli nella penisola non sembra aver risentito di questa situazione, almeno per il momento.

Il consiglio, in ogni caso, è quello di acquistare solo cetrioli di provenienza italiana, identificabili grazie alle etichette apposte nelle confezioni, obbligatorie per legge.

In Europa, tuttavia, le contaminazioni sono già centinaia e la stessa Codacons ha chiesto il blocco delle importazioni di questa verdura non solo dalla Spagna, ma anche dagli altri stati.

Il bilancio della contaminazione, finora, vede 25 casi in Svezia, tre nel Regno Unito, due in Austria e uno in Olanda. Francia e Svizzera sono al momento ancora in fase di verifica, ma il timore che anche in Italia possano verificarsi problemi di salute legati al consumo di questo alimento è quindi più che giustificato.