Cosa sarebbe l’Haute Couture senza le sarte, che con il loro sapere artigianale e la loro bravura riescono a realizzare quelli che, anche dalle parti di Chanel, sarebbero solo i bei bozzetti disegnati da Karl Lagerfeld? È proprio a loro che il Kaiser della moda ha voluto tributare il suo omaggio in occasione della collezione Haute couture autunno-inverno 2016/17 presentata al Grand Palais di Parigi.

Così, via la passerella: le modelle sfilano veloci e leggere nell’atelier della Maison che Lagerfeld ha voluto ricreare con un centinaio tra ricamatrici, modelliste, sarte, tagliatrici che lavoravano dal vivo come fossero in rue de Cambon. “Ho pensato che fosse un’idea moderna farle partecipare alla sfilata” dice lo stilista, che al termine del défilé, sorretto da quattro delle sue sarte ha fatto il giro completo della sala circolare per ben due volte.

Quello messo in scena è un vero e proprio trionfo del ricamo, che rende unici e preziosi capi dal taglio definito da una silhouette essenziale, grafica e strutturata. Le giacche hanno spalle dal taglio angolare smussato, con maniche a 3/4 che si sposano con le lunghezze 7/8 dei pantaloni wide-cut indossati sopra gli stivali di pelle altissimi drappeggiati. Le giacche di tweed evidenziano la vita con sporgenti tasche ricamate sui fianchi, che appaiono anche su abiti cappotti in tweed intarsiato in trompe-l’oeil.

Galleria di immagini: Chanel Haute Couture autunno inverno 2017, foto

Per la sera, gli abiti s’ispirano all’illustratore inglese Aubrey Beardsley, vissuto a fine ottocento e celebre, tra l’altro, per aver realizzato le illustrazioni di “Salomé” di Oscar Wilde. Spalle e orli sono decorati con cammei di pietre e piume, la vita è alta, i profili sono di cristalli colorati che punteggiano tasche sporgenti.

La ricerca è soprattutto nei materiali, lavoratissimi e sempre originali: mikado, taffetas, faille, tessuti ziberline, chiffon,tulle di seta, crepe georgette, organza, grosgrains trasparenti e pizzi ricamati.

La palette dei colori va dai marroni, marron glacé, arancio chiaro, beige e grigio alla tavolozza di rosa, bianchi e neri a tinta unita o abbinati. Apoteosi nei dettagli: nelle fodere delle tasche sporgenti, nelle cuciture con spirali, nelle frange e negli intrecci di tulle e tweed. Il ricamo di pietre, paillettes opache, perline e piume viene moltiplicato per creare incantevoli fiori, cinghie da collo, alamari e polsini preziosi. Vezzoso il fiocco in grosgrain che raccoglie i capelli delle modelle.

Infine, Lagerfeld immagina una sposa in un bustier e pantaloni modellati in pizzo, tulle e raso incrostati con fili di lana rosa e bianchi, abbinati a una giacca con coda ricamata con piume: un vero incanto.

Tra i fedelissimi della Maison ad applaudire l’immenso Lagerfeld, erano presenti nel front row Ines de la Fressange, Vanessa Paradis, Alice Dellal, ma anche Will Smith e la figlia Willow, da poco scelta come volto per la campagna Occhiali autunno inverno, e le attrici Jessica Chastain e Milla Jovovich.