Terzo giorno della settimana della moda di Parigi: dopo la sfilata di Dior di ieri, oggi è il gran giorno per Karl Lagerfeld e la sua collezione Chanel Haute Couture autunno inverno 2017-2018.

Stessa location di sempre, il Grand Palais, che dopo aver accolto un gigantesco shuttle ai piedi del quale ha sfilato la collezione prêt-à-porter autunno inverno 2017-2018 di Chanel, stavolta racchiude niente meno che la Torre Eiffel, simbolo per eccellenza della Ville Lumière.

Suggestivo come sempre, dunque, l’impianto scenografico architettato dal Kaiser: se la Haute couture primavera estate si reggeva su un gioco di specchi, a sottolineare il richiamo voluttuoso che la moda fa di se stessa, per l’autunno inverno è il dentro a rispecchiare il fuori, con una torre ricostruita che occhieggia all’interno della volta a vetri a quella vera, che svetta sul cielo di Parigi.

Perché la Torre Eiffel,  inaugurata nella primavera del 1889, nel centenario della Rivoluzione francese? Emblema dell’avanguardia, fonte di ispirazione per artisti di tutto il mondo, la costruzione in ferro progettata da Gustave Eiffel è stata oggetto, nel 2010, di una serie di scatti di Lagerfeld, intitolati “Designed by Man and Nature”. È la torre abbattuta, opera dell’artista cubista Robert Delaunay, del 1926, l’immagine scelta per l’invito alla sfilata.

La collezione Haute Couture autunno inverno 2017-2018 sarà probabilmente ricordata come quella in cui la manica ha avuto il sopravvento: si parte con la manica a prosciutto, comparsa per la prima volta nel Cinquecento, ricomparsa poi a fine Ottocento, per arrivare a maniche strette, arricciate, a palloncino, a raglan, arricchite da piume, ma anche sottolineate dall’assenza delle spalle. Insomma, un tripudio.

Dai paletot iniziali fino all’abito da sposa del gran finale, Lagerfeld ripercorre temi e ispirazioni dell’universo creato da Mademoiselle, con molto tweed, declinato sin dal cappello, molto nero, e la giusta dose di bianco, in quell’alternanza bianco-nero così emblematico nelle collezioni Chanel.

Galleria di immagini: Sfilata Chanel Autunno Inverno 2017-2018, le foto dell'Haute Couture

Tailleur e abitini, ora dritti ora a palloncino, giacche alla vita o trequarti, qualche fiocco, alcuni fiori, le perle, oversize, alle orecchie: davvero non manca nulla.

La sera gli abiti si fanno più sontuosi, non salgono mai oltre il ginocchio, sono comunque accompagnati dal cappello, non più in tweed o finemente ricamati, ma rigorosamente di raso nero. Bello l’abito dalla profonda scollatura e dalle gonne sovrapposte, da indossare con guanti di pizzo lunghi fino a metà braccio e cuissard di vernice nera con tacco a rocchetto.

Da segnalare l’assenza, nel carosello finale del défilé, gli ormai onnipresenti Lily-Rose Depp e il piccolo Hudson Kroenig; Lagerfeld ha salutato da solo i suoi invitati, un po’ barcollante, visibilmente stanco.

“Qualunque sia la stagione, tra la nebbia e le nubi, nelle giornate nuvolose, soleggiate o piovose – ovunque voi siate, qualunque sia la vista di tetti, cupole o alberi che vi separa da essa, la Torre c’è“, scriveva Roland Barthes. E a Parigi, oltre alla Torre, Chanel c’è.