Negli Stati Uniti c’è una nuova vittima degli ascolti: le “Charlie’s Angels”. La versione rinnovata della storica serie andata in onda tra la fine degli anni ’70 e i primi anni ’80 non ha infatti riscosso il successo sperato dalla produzione e così, visto il seguito di pubblico troppo esiguo, il network ABC ha staccato la spina al telefilm.

Il reboot televisivo delle “Charlie’s Angels”, prodotto da Drew Barrymore già presente tra l’altro in veste di attrice nei due episodi cinematografici usciti nel 2000 e nel 2003, si è rivelato dunque un flop di notevoli dimensioni ed è stato cancellato dopo la messa in onda di appena quattro episodi, nonostante l’ultimo trasmesso avesse conseguito un leggero incremento di spettatori.

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I dati di ascolto della serie si sono rivelati al di sotto delle aspettative, con una media intorno ai 6 milioni di telespettatori e con un rating tra gli adulti tra i 18-49 anni (quello più interessante ai fini commerciali) di appena 1.3.

Tra i motivi della scarsa riuscita del prodotto vi è anche una scarsa aderenza alla serie degli angeli originali anni ’70, mentre l’ispirazione sembrava venire più dalle versioni filmiche recenti con Cameron Diaz, Lucy Liu e la Barrymore; inoltre il nuovo trio composto da Minka Kelly, Rachael Taylor e Annie Ilonzeh non è riuscito a imporsi nell’immaginario collettivo.

Le Charlie’s Angels seguono dunque il destino delle altre due serie finora cancellate nell’autunno televisivo americano: “The Playboy Club” e “Free Agents”. Confermate invece per una stagione completa il drama Revenge, la comedy Suburgatory, il teen fantasy “The Secret Circle”, “Hart of Dixie” con Rachel Bilson e la serie thriller “Ringer” con Sarah Michelle Gellar, nonostante in particolare queste ultime due non abbiano riscosso finora dati di ascolto clamorosi.

Fonte: EntertainmentWeekly