Charlize Theron è davvero una wonder-woman: bellissima, grintosa e piena di cose da dire. A Milano per promuovere “Il Cacciatore e la Regina di Ghiaccio”, film diretto da Cedric Nicolas-Troyan (in uscita il 7 aprile) che la vede protagonista insieme a Emily Blunt e Chris Hemsworth (purtroppo assenti), ci ha messo una manciata di secondi per farsi perdonare il ritardo con cui è comparsa all’incontro con la stampa. Ci ha infatti accolto con un sorriso e un pizzico di stupore, come se non si aspettate un pubblico così caloroso.

Galleria di immagini: Charlize Theron a Milano per Il Cacciatore e la Regina di Ghiaccio, foto

Sulla sua Ravenna, la regina cattiva che torna dopo averci conquistato (e inquietato) nel precedente “Biancaneve e il Cacciatore” dice: “Quando mi chiesero di interpretarla cercai su Google tutte le informazioni e soprattutto le immagini che la riguardavano. Il mio obiettivo era quello di discostarmi da quell’icona, di ribaltarla e sviluppare diversamente la sua personalità con l’obiettivo di renderla più contemporanea e vicina al pubblico di oggi”.

Galleria di immagini: Il cacciatore e la regina di ghiaccio, le foto

Sul fatto che sia cattivissima commenta: “La paura la circonda e la pervade. Il momento clou è stato quando, per la prima volta, lei si è messa davanti allo specchio per interrogarlo: era terrorizzata dalla risposta, perché da essa dipendeva la sua esistenza puntata tutta sulla vanità e la sete di potere. Fiabe come queste ci insegnano che l’uomo non cambia mai e i suoi difetti rimangono sempre gli stessi, come il confine che divide il bene dal male”. E aggiunge: “Le fiabe nascono per i bambini e poi vengono trasformate in film per adulti, perché noi troppo spesso le dimentichiamo”.

L’attrice però dice di aver recuperato da quando è diventata mamma (nel 2012 ha adottato un bambino di nome Jackson, che ora ha 5 anni, mentre lo scorso anno è arrivata a casa sua una bambina di nome August): “Sono abituata a leggere delle fiabe ai miei figli”, ci svela. “Poi Jackson le guarda anche in versione film e il suo preferito, al momento, è Frozen. Sono molto felice di questo, perché per anni ci hanno riempito l’immaginario di storie con il principe azzurro e invece qui viene messo in primo piano il legame tra due sorelle: credo sia importante che mio figlio conosca l’amore in tutte le sue forme, non solo in quella romantica”.

Continua poi a parlare dei suoi figli con grande trasporto: “Devo essere sincera, sono più preoccupata del futuro di Jackson rispetto a quello di mia figlia, perché credo che per avere una società con una piena parità, bisogna educare gli uomini di domani ad avere rispetto dell’universo femminile”. E a chi la indica come icona dell’emancipazione femminile lei risponde: “Noi donne siamo emancipate ormai da tanto tempo, ma forse non lo si vuole accettare”.