E’ nato sulle ceneri di uno dei teatri più importanti di tutta Milano, il Teatro Smeraldo, e subito ha catalizzato l’attenzione del popolo meneghino: Eataly, dopo l’esperimento di Roma, ha aperto i battenti anche nel capoluogo lombardo. Cinquemila metri quadri dove si celebrano il gusto e la cucina in tutte le sue forme. A capo di questo progetto Natale Farinetti, conosciuto come Oscar, imprenditore e dirigente d’azienda italiano, figlio del partigiano, imprenditore e politico Paolo Farinetti.

E’ lui il fondatore della catena Eataly (nonché ex proprietario della catena di grande distribuzione UniEuro), aperta ufficialmente il 18 marzo, prima delle 5 Giornate di Milano che diedero vita al Risorgimento. Il nome stesso è un omaggio al nostro paese, alla sua cultura e al cibo, protagonista indiscusso: in vendita ci sono oltre 10mila prodotti, alcuni dei quali diffusi anche nella grande distribuzione, con 19 punti ristoro e molti corsi legati all’alimentazione e alla cucina, congressi e serate a tema. Un luogo dove vivere il cibo in tante versioni; ma anche dove poter gustare succulenti esempi della cultura italiana.