L’ultima volta che l’abbiamo visto era lo sceriffo di una cittadina dell’Alaska in “30 Giorni di Buio”. Adesso di Josh Hartnett sembrano sparite le tracce, ma si tratta di un fenomeno di cui soffriamo solo noi italiani. A settembre è stato annunciato il progetto che coinvolgerà l’attore in un nuovo film del regista d’azione Chris Nahon (“Blood: The Last Vampire”, “L’impero dei Lupi” e Kiss of the Dragon”). Il titolo è Gunslinger e le riprese inizieranno entro il prossimo anno.

Ma da quando ha combattuto contro i vampiri di Barrow ha già lavorato in altri tre film mai usciti nel nostro paese. Il primo è August (2007), diretto da Austin Chick, che abbiamo già visto dietro la macchina da presa del formidabile “Onora il Padre e la Madre”. In “August” Harthnett interpreta il ruolo del giovane e brillante magnate di New York, Tom Sterling. L’attentato al World Trade Centre ha messo in crisi il suo patrimonio e la sua intera vita sembra andare in pezzi. In un solo giorno dovrà recuperare tutto, compresa la sua relazione con la bella Sarah (Naomie Harris). Un storia che mette in posizione laterale il dramma dell’11 settembre e lo associa a quello di un uomo che dalla vita ha avuto tutto, soprattutto la possibilità di scampare alla tragedia.

Al 2008 risale I Come with Rain, un thriller psicologico per la regia di Anh Hung Tran (“Il profumo della papaya verde”, 2003). Josh Hartnett è un detective affetto da insoliti disturbi: in seguito allo scontro con il serial killer a cui dava la caccia, la sua mente si sovrappone a quella dell’antagonista e da allora rivive i nefandi atti di violenza da egli compiuti. Per questo si impegna in un rocambolesco viaggio in oriente nel tentativo di venire a capo del mistero che lo attanaglia.

Di recente, invece, il bel Josh ha ultimato le riprese di Bunraku (Guy Moshe), un action movie fantascientifico che vede l’attore lanciato nel mondo delle arti marziali tra cacce all’uomo e dimensioni parallele. E sì, sembra proprio che Hartnett stia cercando stimoli tutti nuovi. È evidente come le ultime epserienze stiano segnando il suo gusto per il cinema di genere e per i contenuti fantastici. La sua abilità di attore è fuori discussione e da “Black Hawk Down” (Ridley Scott, 2001) a “Slevin – Patto Criminale” (Paul McGuigan, 2006) ha dimostrato versatilità e impegno con ogni tipo e grado di sfida.

Certo oggi non sarebbe male scoprirlo attore feticcio per un pubblico cinematografico che predilige le influenze del pulp, del weird, del B-movie. Proprio “Gunslinger” sembra essere il progetto più interessante. Si tratta di una sorta di Far West “prossimo venturo”, in cui l’attore interpreterà un uomo che, in compagnia del fratello, decide di partire per vendicare la famiglia massacrata da alcuni balordi. Il tutto immerso in un inverno post atomico che ha scaraventato l’umanità nel regresso e nel disordine. Insomma, chi più ne ha più ne metta: “Ken il Guerriero”, il “Brendon” della Bonelli, i videogame della serie “Call of Juarez”, lo spaghetti western alla Leone. C’è di tutto.