Massimo D’Alema non si smentisce davvero mai. Invitato ormai parecchi anni fa a dire “qualcosa di sinistra” da Nanni Moretti nel suo film “aprile”, ieri sera a “Che tempo che fa” ha invece aperto al centro-destra di Gianfranco Fini e ha polemizzato con Nichi Vendola.

Intervistato da Fabio Fazio nella puntata in onda ieri sera su Rai Tre, l’attuale presidente del Copasir Massimo D’Alema ha infatti spalancato la porta a Fini, con cui dichiara di avere una comunione di intenti:

Vogliamo fare un governo che affronti i problemi e dia speranze, un governo che per me può unire un arco ampio di forze, anche forze che sembravano lontane. Io dialogo con Fini. Nei dialoghi asolani della mia Fondazione e di “Farefuturo” (movimento vicino a Fli) si sono trovate convergenze ad esempio sul diritto di voto agli immigrati che stanno da tanti anni nel nostro Paese. Questo è di destra o di sinistra? Io credo che sia qualcosa di utile al futuro del Paese. Occorre una politica che non sia da ostacolo alle speranze del Paese di farcela. Questo compito va oltre i confini della sinistra a cui devono poter concorrere tutti gli italiani di buona volontà.

Se con Fini il dialogo sembra dunque più che mai aperto, con Nichi Vendola invece i rapporti sembrano meno positivi e D’Alema non ha evitato di polemizzare:

Io vorrei parlare con Vendola di cosa si dovrebbe fare per il Paese, altrimenti il rischio è parlare solo di alleanze e di procedure. Il dibattito solo sulla leadership è il male della politica italiana, l’ossessione del leader carismatico è un portato di Berlusconi. […] Abbiamo una tale passione per le primarie, dove ci scorniamo tra di noi che perdiamo di vista le secondarie, cioè le elezioni nelle quali dovremmo scontraci con quel signore là e vincere. Io non ho paura di perdere le primarie, vorrei piuttosto vincere le secondarie.

Anche da Fabio Fazio si è dunque confermato il solito D’Alema. Tra i momenti divertenti della puntata c’è invece stata l’immancabile Luciana Littizzetto, con uno speciale e divertentissimo intervento natalizio, con tanto di poesia per il “Walter” che vi proponiamo qui di seguito.