Teste di Rapa, si chiamano così i due giovani chef a domicilio Matteo e Gherardo che hanno fatto della propria passione un mestiere.

Matteo ha viaggiato parecchio per il mondo, imparando tante cose sui gusti che caratterizzano i piatti tipici dei diversi paesi. Ama la cucina Italiana, da cui trae ispirazione per sperimentare e reinterpretare i sapori della tradizione, senza però snaturare l’originalità del piatto. Ricerca sempre etichette affini ai piatti che prepara e presta particolare attenzione anche alle birre artiginali, di cui è particolarmente appassionato.

Gherardo invece si diploma a Milano alla scuola di cucina naturale e terapia alimentare “La Sana Gola”. E’ incuriosito e affascinato non solo dal creare piatti prelibati, ma anche da tutte le proprietà nutritive che gli alimenti apportano al nostro corpo. Ha lavorato in cucina nell’hotel cinque stelle “Boscolo” di Milano e da questa esperienza comprende che l’ambiente casalingo è quello che predilige.

Due storie diverse con un amore in comune: la cucina. Leonardo.it li ha incontrati per sapere tutto su questa straordinaria professione.

Da dove è nata l’idea di diventare Chef a domicilio e come è nato il nome “Teste di Rapa”?

“L’idea nasce da una smisurata passione per il mondo della cucina, nel mio caso (parla Gherardo) ho fatto di necessità virtù, fin da piccolo mi sono dovuto approcciare ai fornelli in modo “forzato” (mia madre non sa tutt’ora fare un uovo sodo), questo però negli anni si è trasformato in una vera e passione perché sono stufo di mangiare sempre le stesse cose.

Il nome ci è venuto così in modo spontaneo, siamo amici da una vita e ne abbiamo combinate tante insieme e tra i ricordi ci sono anche tante cavolate: così quale nome più appropriato di questo dove il riferimento al cibo è palese ma allo stesso tempo anche a chi siamo. Due teste di rapa (come direbbero le nostre nonne…). Scherzi a parte, sul lavoro siamo serissimi.”

Cosa non deve mai mancare nella cucina di uno Chef a domicilio?

“Un buon coltello. E’ troppo importante per uno chef, è un partner fedele ma con il quale non bisogna scherzare.”

Quali sono le richieste più frequenti che ricevete da parte dei clienti e quali sono state quelle più strampalate?

“Spesso le persone ci danno carta bianca sulla composizione di un menù. Questo è il momento più bello del nostro lavoro perché hai la sensazione che  il cliente ti sta dando fiducia e tu, da chef, non vedi l’ora di ricambiarla sorprendendolo e stupendolo al meglio.

La richiesta più strampalata che ci è stata fatta da un cliente che ci ha contattato chiedendoci se nel servizio di chef a domicilio fosse possibile comprendere uno spogliarello da parte degli stessi chef.”

 I tre consigli utili per fare una spesa di qualità

“1. Prendere sempre prodotti di stagione. Seguire e rispettare il naturale corso della natura è davvero importante per ottenere piatti di qualità. Quindi niente fragole a dicembre per intenderci.

2. Comprare la giusta quantità degli ingredienti: Non esagerare con le dosi, si spreca un sacco di cibo ogni giorno e questo è inammissibile. Bisogna pensare davvero a quello che serve per preparare un piatto senza comprare cose che poi finiscono nella spazzatura. Un consiglio: evitate di andare a fare la spesa a stomaco pieno!

3. Acquistare dai mercatini e piccoli produttori che, oltre ad avere prodotti di ottima qualità, dedicano la loro vita a coltivare e allevare. Così facendo si fa girare l’economia e si contribuisce a far si che non vengano schiacciati definitivamente dal potere dei grandi supermercati.”

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