Fumare altera la qualità del sonno: le sigarette fanno infatti dormire male e poco. Che farlo faccia male alla salute non c’è alcun dubbio, ma questo potrebbe essere un motivo in più per smettere di fumare.

A dimostrarlo è uno studio condotto da un team di ricercatori tedeschi, pubblicato sulla rivista Addiction Biology, i quali hanno preso in esame 1071 fumatori e 1243 non fumatori, analizzando le loro abitudini. Quasi il 30% di chi fuma ha affermato di soffrire di disturbi sulla qualità del sonno, contro il 19% di chi non è solito consumare sigarette.

Il 17% di coloro che fumano dorme sei ore o ancora meno per notte, rispetto al 7% di chi non fuma. I risultati sono dunque evidenti: le sigarette non aiutano a dormire bene e a riposarsi al meglio.

Le sigarette possono dunque essere anche causa dell’insonnia: i ricercatori invitano a non fumare prima di andare a letto, e soprattutto a smettere di fumare per tutelare la propria salute. Spiega Alberto Bergamin, amministratore delegato di Tempur Italia e autore di Guida al Sonno:

Questi dati evidenziano una possibile relazione tra nicotina e insonnia che deve far riflettere. È vero che i fumatori possono avere altre cattive abitudini che peggiorano la qualità del riposo, come stare svegli fino a tardi a guardare la televisione, fare attività sportiva prima di dormire, o bere alcolici. Quello che è certo è che la nicotina ha un effetto stimolante che disturba il riposo. Per i fumatori, insomma, è un’altra buona ragione per smettere.