L’epilogo della vicenda di Sarah Scazzi finisce in TV. Un’improvvisa diretta su Rai 3 del programma di Federica Sciarelli “Chi l’ha visto?” ha “reso nota” la notizia che lo zio di Sarah avrebbe confessato di averla uccisa.

In realtà, mentre la diretta andava in onda, gli inquirenti stavano ancora svolgendo gli interrogatori. Tuttavia la notizia era già di dominio pubblico, perché il quotidiano locale “Nuovo Quotidiano di Puglia” ha diffuso tempestivamente le prime informazioni ancora prima della conferma della polizia. La famiglia ha invitato alla cautela, fino a che le trasmissioni non sono state interrotte a seguito di un malore della madre di Sarah.

Ci si chiede se tutto ciò sia informazione, se sia giusto portare in diretta nelle case degli italiani un simile orrore. Su Twitter e su altri social network si susseguono messaggi di condanna verso la TV del dolore, “il reality della morte“, scrive qualcuno con sdegno.

Eppure sembra si abbia la memoria corta. Era il 10 giugno 1981 quando il piccolo Alfredino Rampi cadde in un pozzo e il suo vano tentativo di recupero fu ripreso in diretta. Certo, la vicenda è ben diversa, la storia di Alfredino è stata una vicenda causata da un destino iniquo, mentre la storia di Sarah è una storia di presunta violenza efferata.