Amore o amicizia: difficile scegliere, tuttavia una scelta va sempre fatta. Sembra, infatti, che quando troviamo la nostra anima gemella in media perdiamo due amici intimi. L’amore ha un prezzo e a conteggiarlo sono stati un gruppo di ricercatori guidati da Robin Dunbar, dell’istituto di antropologia cognitiva dell’università di Oxford.

Lo studio ha coinvolto 540 individui, dell’età media di 28 anni, a cui è stato chiesto di compilare un questionario diviso in 3 parti: situazione sentimentale, lista delle persone da chiamare in caso di emergenze e indice di probabilità del contatto.

In base a questi parametri è stato possibile individuare il coefficiente di relazione. Ed è venuto fuori che nei single, il network di supporto è formato in media da cinque individui.

Le cose cambiano quando si è in coppia. Chi si dichiara impegnato in una relazione di tipo amoroso mostra una rete sociale intima decurtata di due elementi: un posto viene preso dal partner, l’altro rimane vacante.

Tra le cause, anche se può sembrare banale, c’è la minore disponibilità di tempo, perché essere impegnati in una relazione amorosa richiede uno sforzo di energie non indifferente.

Come ricorda Dunbar nel suo libro “How many friends does a person need?”, esiste un limite di amici che una persona può avere. In base al suo modello delle relazioni sociali, 150 è il numero di persone con cui una persona può avere a che fare.

Tutto dipende dal dal funzionamento della nostra neocorteccia, la parte del cervello responsabile del linguaggio e del pensiero cosciente.

La rete sociale di ognuno, secondo Dunbar e Burton, può essere vista come un circolo concentrico. Al centro, spiega Dunbar, c’è l’Ego, vale a dire il soggetto. Subito dopo si trova il cosiddetto network di supporto, formato da una media di cinque persone: coloro a cui andiamo a chiedere aiuto quando ci troviamo in difficoltà emotiva o finanziaria. Poi c’è il gruppo di simpatia o solidarietà, di solito composto da 12-15 membri con cui entriamo in contatto almeno una volta al mese.

In definitiva, con la nascita di un nuovo amore a essere attaccato è proprio il cerchio più vicino a noi, il network di supporto. In caso di bisogno chiederemo supporto alla persona amata e non più agli amici.