Le proteste pacifiche di ieri, poi trasformatesi in manifestazioni di cruda violenza e vandalismo, oltre a lasciare la città di Roma profondamente ferita e devastata, danno il via ai commenti e i dibatti del giorno dopo.

Lasciando da parte chi abbia ragione e chi torto, evitando inutili dissertazioni su destra o sinistra, ciò che ha colpito una buona frangia della parte cattolica, è stato il gesto altamente offensivo e blasfemo accaduto nelle strade capitoline ai danni di una statua raffigurante la Madonna di Lourdes.

Galleria di immagini: Madonna di Lourdes e Black Bloc

Le foto del gesto hanno ormai fatto il giro del mondo e le reazioni si sono subito fatte sentire a gran voce. Un atto, questo, che ha lasciato sgomenti un po’ tutti, visto che non aveva niente a che vedere con le manifestazioni di protesta di questi giorni.

A quanto pare, atti ignobili come bruciare cassonetti, dare fuoco ad auto e distruggere tutto ciò che capitava a tiro non bastava; così ieri pomeriggio, in una cappelletta della parrocchia di San Marcellino e Pietro a Roma, dei facinorosi hanno distrutto tutto ciò che hanno trovato dentro, sottraendo poi un crocefisso e una statua della Madonna di Lourdes, successivamente portati in strada e distrutti e presi a calci sotto gli occhi dei presenti.

Il responsabile tuttavia non è stato individuato, perché subito dopo il gesto, è riuscito a farla franca anche aiutato dalla folla di black bloc pronti a fargli da scudo. Dure sono state le reazioni del mondo cattolico: il Vaticano, nella persona di padre Federico Lombardi ha dichiarato:

«Esprimiamo condanna per violenze immotivate e gli atti di offesa alla sensibilità dei credenti. Un’offesa che si aggiunge alle altre, frutto di una violenza immotivata».

Il portavoce del vicariato di Roma, Walter Insero si dice profondamente colpito dai terribili fatti avvenuti ieri, spiegando quanto è accaduto ai danni della chiesa assaltata:

«Sono sconcertato, abbiamo visto scoppiare la protesta dalle finestre della parrocchia. Dei giovani incappucciati hanno divelto la porta della sala utilizzata per il catechismo, sono entrati, hanno affisso un manifesto e hanno distrutto quello che c’era dentro. Poi hanno preso una statua della Madonna di Lourdes e un crocefisso, li hanno portati in strada e li hanno frantumati. Un gesto blasfemo di profanazione che non ha alcun senso. Hanno tentato anche di sfondare la porta d’ingresso della chiesa, ma non ci sono riusciti fortunatamente. Poi si sono spostati verso San Giovanni. Non ci aspettavamo atti così violenti contro simboli religiosi né ci aspettavamo una situazione così grave».

Fonte: Il Corriere della Sera