La chirurgia estetica fa passi da gigante: la bellezza non sarà più di plastica. È quanto si sta discutendo in questo giorni a Roma alla “Nose & Face World 2012“, conferenza dedicata alle tecniche e ai nuovi trend del settore.

La {#chirurgia estetica} deve garantire alle donne naturalezza, sicurezza e tranquillità psicologica. Per questo la bellezza non può più essere frutto di riempitivi e protesi al silicone, di cui si è avvertita la pericolosità soprattutto a seguito dello scandalo Pip. I ritocchi estetici ormai passano attraverso le cellule staminali, proprio in nome di una maggiore sicurezza e di una maggiore naturalezza del risultato finale – naturalezza che permetterà ai pazienti di riconoscersi e accettarsi subito, una volta fatto l’incontro con la nuova immagine allo specchio.

Finora, gli studi legati alle cellule staminali erano quelli per la cura di gravi malattie; da ora, invece, le cellule staminali diventano un valido modo per rivoluzionare la chirurgia estetica. Verranno estratte cellule staminali direttamente dal corpo del paziente che ha intenzione di ritoccarsi il viso.

In seguito, le cellule verranno lavorate in modo tale da risultare compatibili con il fisico del paziente e modellabili secondo la tecnica dell’idrogelo, in sperimentazione negli Stati Uniti. Rispetto al silicone, modellare ciò che si ottiene dalla lavorazione delle cellule staminali sarà più facile. In Italia l’intervento che sostituisce le protesi al silicone è il trapianto del grasso da cosce e glutei da reimpiantare sul viso.

Inoltre, si sta sperimentando la tecnica delle neurotossine, che serviranno a distendere le rughe d’espressione. Poiché le nuove tecniche non chirurgiche permettono un migliore modellamento della zona da ritoccare, le parti del viso operate non saranno più immobili: gli occhi appariranno più aperti e l’arcata sopraccigliare più distesa. Inoltre, si tratta di interventi che non hanno complicanze post operatorie e che permetteranno al paziente di tornare operativo in pochissimo tempo.

Fonte: Il Tempo